L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Editoriale

Ddl Bongiorno, altro che patriarcato: il buon senso non è mica maschilista

di Adolfo Spezzaferro -


Diciamoci la verità: il nuovo testo del disegno di legge sulla violenza sessuale, grazie alle opportune modifiche della relatrice Giulia Bongiorno, mette davvero al centro la volontà della donna e la tutela pienamente. Se prima si parlava di “consenso libero e attuale” – che era complicatissimo da applicare in concreto nell’ambito di un rapporto sessuale – ora si introduce quel “contro la volontà” che è chiarissimo e pienamente dimostrabile. Atto sessuale “contro la volontà” della donna significa violenza sessuale.

Chi ha dubbi e chi come l’opposizione grida al ritorno del “patriarcato” è in mala fede nonché anacronistico. Diciamoci la verità: l’opposizione fa il suo gioco ma non può parlare di tradimento del patto Meloni-Schlein. Perché la convenzione di Istanbul (spesso citata a sproposito) parla di “libera volontà” e perché il nuovo testo – come spiega la Bongiorno – “non crea nessuna inversione dell’onere della prova”. Il problema è sempre lo stesso: l’opposizione fa la guerra delle parole, si attacca alle sfumature. Ma è una questione di buon senso, che non è maschilista né femminista.


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