Arrestato il (finto) rider che invece di pizze consegnava droga
Il caso a Milano: in manette un 24enne peruviano
Si vestiva da rider per eludere i controlli e consegnare droga ai “clienti”. È stato arrestato a Milano un peruviano di 24 anni. Una sorta di Phantomas dello spaccio, il pusher di origini sudamericane, che braccato dagli agenti della Polizia di Stato nel suo appartamento, ha tentato di farsi passare per un addetto alle pulizie della struttura ricettiva dove abitava e di non poter lasciare passare i poliziotti. Che, invece, non solo lo hanno bloccato e smascherato ma gli hanno pure stretto le manette ai polsi.
Il rider della droga di Milano
Nell’abitazione che aveva “fissato” per un mese in una struttura di via Quintosole, gli agenti hanno trovato un po’ di tutto. C’erano di 3 etti di marijuana, un etto di hashish, 10 bustine di cocaina rosa e 15 di cocaina, alcune boccette di popper – preparati liquidi che contengono sostanze appartenenti alla famiglia dei nitriti alchilici – materiale per il confezionamento e 730 euro in contanti. E fin qui, nulla di diverso dal solito bazar del narcotraffico al minuto. La cosa più curiosa ha riguardato la scoperta di abbigliamento ed equipaggiamento propri delle piattaforme digitali di food delivery. In pratica, si vestiva da rider per evitare sospetti e consegnare la droga agli assuntori.
Scattano le manette
Gli agenti non hanno potuto fare altro che mettere tutto sotto sequestro. Abiti, borse, zaini e naturalmente tutta la droga trovata nell’abitazione del sedicente rider peruviano. Che è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Proseguono dunque senza sosta i controlli delle forze dell’ordine sul fronte del contrasto serrato alla droga. Un microcosmo spesso invisibile che in una città come Milano ha numeri impressionanti.
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