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Roma

Dopo Milano-Cortina, ora Roma sogna le Olimpiadi 2036

di Maria Graziosi -


Archiviate, con soddisfazione, le Olimpiadi invernali di Milano Cortina ora il dibattito torna a concentrarsi su Roma. La Capitale, che aveva rinunciato alla candidatura per il 2024 a beneficio di Parigi, è pronta a tornare alla carica. L’obiettivo è quello di portare nella Città Eterna le gare olimpiche (estive, va da sé) che si dovranno tenere nel 2036. Da qui a dieci anni. Tempo, dunque, ce n’è. Ora bisogna solo lavorare e concentrarsi verso l’obiettivo.

Roma punta alle Olimpiadi 2036

A lanciare la proposta, o meglio a metterlo nero su bianco, in maniera netta e decisa è stato l’assessore capitolino allo Sport e ai Grandi Eventi, Alessandro Onorato. Che, in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha affermato che la Capitale non aspetta altro che le Olimpiadi per “suggellare” la sua “straordinaria rinascita”. Per Onorato, si tratta del “grande evento che manca” che adesso si rivela essere “un’occasione da cogliere al volo”. Non bisognerebbe sforzarsi più di tanto, a sentire l’assessore: “Il 90% degli impianti sportivi ci sono già, mancherebbe un palazzetto moderno e molte gare si potrebbero tenere in luoghi iconici di Roma”. Un po’ come è già accaduto a Parigi.

Le gare olimpiche all’ombra del Colosseo

“Penso allìombra del Colosseo per la scherma, piazza di Spagna salto in alto, piazza Navona salto in lungo, ma anche Ostia sarebbe perfetta per ospitare discipline sul mare per la vela e lo skate. Sarebbero spot unici per la nostra città”, ha dichiarato Onorato. Il dibattito, dunque, è ufficialmente iniziato. Si era bruscamente interrotto al tempo dell’elezione, al Campidoglio, di Virginia Raggi. Tra i primissimi atti dell’amministrazione a 5 Stelle ci fu proprio la scelta di rinunciare alla candidatura di Roma alle Olimpiadi. Ne approfittò Parigi ma adesso c’è chi vuole recuperare il tempo perduto.


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