Anno record per i trapianti in Piemonte. Torino ai vertici nazionali
Il 2025 si chiude come un anno da primato per donazioni e trapianti in Piemonte: le donazioni di organi hanno raggiunto il secondo miglior risultato di sempre, consentendo di effettuare 536 trapianti, dato che eguaglia il 2023 e segna un incremento dell’8% rispetto al 2024.
L’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, con 488 trapianti eseguiti – risultato record – si conferma realtà leader a livello nazionale.
In attesa dei dati complessivi italiani, che potrebbero sancire per la terza volta nell’ultimo triennio il primato torinese, il capoluogo piemontese rafforza la propria identità di capitale dei trapianti. Un traguardo che testimonia la sensibilità dei cittadini e l’elevata qualità organizzativa e professionale del sistema sanitario regionale.
I numeri sono stati presentati nel corso di una conferenza stampa alla presenza dell’Assessore alla Sanità Federico Riboldi, della Coordinatrice Regionale Donazioni e Prelievi di Organi e Tessuti Anna Guermani, del Coordinatore Regionale Trapianti Renato Romagnoli e del Direttore Sanitario dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino Lorenzo Angelone.
“Il Piemonte si conferma anche nel 2025 un punto di riferimento a livello nazionale ed europeo nel campo della donazione e dei trapianti. Questo straordinario traguardo deve spronarci a rafforzare il nostro impegno per raggiungere nuovi obiettivi di progresso. Un sincero ringraziamento va a tutti i professionisti, in particolare della Città della Salute e della Scienza di Torino e dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara, che, in queste complesse attività, uniscono eccellenza tecnica e straordinarie qualità umane. Un riconoscimento doveroso anche alle Associazioni dei donatori di sangue e a quelle attive nella donazione e nei trapianti di organi, tessuti e cellule. L’ultimo, ma più intenso, ringraziamento è rivolto ai donatori e alle loro famiglie, il cui altruismo ha reso possibile salvare tante vite umane” – afferma l’assessore alla Sanità Federico Riboldi.
Donazioni: performance di alto livello
Il 2025 è stato particolarmente positivo sul fronte delle donazioni. I donatori sono stati 172 (39,3 per milione di popolazione), secondo miglior risultato di sempre per la regione, che si conferma ai vertici nazionali per capacità di procurement.
Tutti i programmi risultano consolidati. I donatori a cuore battente (DBD) sono stati 132; il 30% delle donazioni è avvenuto in ospedali privi di neurochirurgia, a dimostrazione che la donazione può essere realizzata in ogni struttura dotata di Terapia Intensiva.
I donatori a cuore fermo (DCD) sono stati 40, con un incremento del 42% rispetto al 2024. Questa complessa modalità di donazione è stata effettuata negli ospedali San Giovanni Bosco, Molinette e Maria Vittoria di Torino, Alessandria, Cuneo, Novara, Rivoli e Savigliano, oltre che attraverso il coinvolgimento di altri presidi della rete regionale.
Le donazioni di cornee sono state 1.217, in linea con il 2024. In questo ambito hanno contribuito anche strutture prive di rianimazione, reparti oncologici e hospice, confermando l’alto valore umano di questo gesto. Le opposizioni alla donazione si attestano al 26,6%.
Trapianti: numeri ai massimi storici
L’elevato numero di donazioni, unito alle competenze del Centro Regionale Trapianti e alla capacità tecnica dei centri piemontesi, ha permesso di raggiungere uno dei migliori risultati di sempre: 536 trapianti effettuati nel 2025, per un totale di 581 organi trapiantati. In cinque casi si è trattato di trapianti combinati (due rene-fegato, due rene-pancreas e uno cuore-fegato).
La Città della Salute e della Scienza di Torino guida l’attività nazionale con 488 interventi (482 alle Molinette e 6 presso l’Ospedale Pediatrico), segnando il miglior risultato di sempre: +39 interventi rispetto al 2024 (+9%) e superiore anche al 2023.
Il centro trapianto di fegato ha effettuato 194 interventi, mentre il centro trapianti di rene ne ha realizzati 240 (235 alle Molinette e 5 pediatrici). Rilevanti anche i risultati nel trapianto di cuore (33 interventi complessivi, di cui 4 da donatori DCD) e di polmone (24 interventi).
L’Ospedale Maggiore della Carità di Novara ha eseguito 48 trapianti di rene, con un lieve incremento rispetto al 2024.
La qualità dei programmi è allineata ai migliori standard internazionali. Prosegue inoltre l’attività di donazione da vivente, con 14 trapianti di rene e 2 di fegato.
Tessuti e cellule staminali
Il Piemonte si distingue anche nel trapianto di tessuti: nel 2025 sono stati effettuati oltre 1.300 interventi, in linea con l’anno precedente.
Importante anche il contributo dei più giovani: 2.144 nuovi donatori si sono iscritti al Registro Piemontese delle cellule staminali emopoietiche, portando il totale dei donatori attivi a 61.624.
La Regione svolge inoltre un ruolo strategico a livello nazionale ed europeo nello sviluppo di protocolli e linee guida, inclusi i nuovi programmi di allocazione degli organi, il registro della malattia renale cronica e le Linee Guida Europee sulla biovigilanza nei trapianti.
Le liste d’attesa
Nonostante i risultati raggiunti, restano numerosi i pazienti in attesa: al 31 dicembre 2025 si contano 622 persone in lista per il trapianto di rene, 71 per il fegato, 156 per il cuore e 72 per il polmone. Numeri che ribadiscono l’urgenza di proseguire con determinazione nell’impegno di cura.
I responsabili dei programmi
La Regione esprime gratitudine ai responsabili dei programmi di trapianto e alle loro équipe mediche e infermieristiche.
Per la Città della Salute di Torino: Luigi Biancone (rene adulto), Mauro Rinaldi (cuore e polmoni), Renato Romagnoli (fegato e pancreas), Bruno Gianoglio (rene pediatrico) e Carlo Pace Napoleone (cuore pediatrico).
Per l’Ospedale Maggiore della Carità di Novara: Vincenzo Cantaluppi (trapianto renale).
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