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Artemis: la “missione Luna” che riscriverà la storia

La partenza, non prima di mercoledì. L'obiettivo: un viaggio di 10 giorni per costruire il futuro dello spazio

di Dave Hill Cirio -

I membri della missione Artemis II tengono in mano il peluche della "mascotte lunare" della missione dopo l'arrivo dell'equipaggio al Launch and Landing Facility del Kennedy Space Center della Nasa a Titusville in Florida


La Nasa è pronta a scrivere un nuovo capitolo nella storia dell’esplorazione spaziale con la missione Artemis II, che riporterà astronauti oltre l’orbita terrestre e intorno alla Luna per la prima volta dopo oltre 50 anni.

Missione Luna per Artemis

È partita la fase finale di preparazione al lancio dallo Kennedy Space Center. Il team di quattro astronauti ha completato le ultime fasi tecniche e di quarantena pre‑partenza, con dichiarazioni di entusiasmo e determinazione a poche ore dall’avvio della sequenza di decollo.

Il lancio è previsto non prima di mercoledì. Una volta avviata la navetta spaziale Orion spinta dal potente razzo Space Launch System, gli equipaggi affronteranno un viaggio di circa 10 giorni tra andata e ritorno. E compiranno un “flyby” attorno alla Luna senza atterrare sulla superficie. Durante il volo, Orion seguirà una traiettoria ad “otto” che porterà l’equipaggio a passare oltre il lato lontano del nostro satellite per poi rientrare verso la Terra.

Chi fa parte del team

Il team di astronauti è formato da quattro figure di spicco: il comandante Reid Wiseman, il pilota Victor J. Glover, la specialista di missione Christina Hammock Koch e il canadese Jeremy Hansen. Nel complesso, un significativo mix di esperienza internazionale e diversità culturale.

Tra loro ci sono record e primati. Koch sarà la prima donna a volare attorno alla Luna, Glover il primo afro‑americano e Hansen il primo astronauta non statunitense ad andare oltre l’orbita terrestre bassa.

Il programma

La missione è parte cruciale del più ampio Programma Artemis, concepito dalla Nasa in collaborazione con partner internazionali per tornare a esplorare la Luna con equipaggio umano. Obiettivo, gettare le basi per future missioni di lunga durata e per la costruzione di una presenza stabile nel nostro sistema solare.

Oltre a fornire dati chiave sulla sicurezza e le capacità dei sistemi di Orion in condizioni di profondo spazio, Artemis II anche un passo indispensabile verso il programma di allunaggio previsto con Artemis IV e successivi progetti di stazioni orbitali attorno alla Luna.

Le curiosità

Tra le curiosità di questa impresa storica, l’intenso addestramento cui gli astronauti si sono sottoposti, che include sfide fisiche e simulazioni di situazioni d’emergenza per garantire la massima preparazione. Poi, l’enorme scala tecnologica: il veicolo Orion utilizza sistemi avanzati di supporto vitale, comunicazione e navigazione che saranno fondamentali per le future esplorazioni.

L’Italia, attraverso progetti industriali e collaborazioni europee, partecipa indirettamente al programma. Fornisce tecnologie e competenze in aree chiave come moduli di servizio e componenti critici. Un contributo all’importanza globale di Artemis come simbolo dell’esplorazione umana oltre l’orbita terrestre.


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