Opposizioni a valanga su Meloni. Conte: “Subalternità ignobile”, Schlein: “Incoerente”
Le repliche piccatissime dei leader di minoranza dopo l'intervento in Parlamento della premier
Conte - Schlein
Dopo l’intervento di Giorgia Meloni, si sbizzarriscono le opposizioni che lanciano accuse e strali alla premier e al suo governo. Le parole della presidente del consiglio hanno rizelato lo scontro, totale, che ormai da diverso tempo caratterizza il rapporto tra le forze parlamentari. E le repliche di Giuseppe Conte ed Elly Schlein alla premier, più che nel merito e a rispondere alle posizioni espresse dalla leader di governo, sembrano orientate a parlare al loro elettorato.
Opposizioni al veleno su Meloni
Giuseppe Conte, capo del M5s, ci va giù durissimo: “La faccia ce la mette, la faccia tosta non le manca. Ci ha sfidato più volte. Dopo quattro anni sappia che se ci vuole sfidare qui abbiamo presentato tante proposte costruttive”. E dunque ha tuonato: “La sua subalternità (a Donald Trump, ndr) è ignobile. Lei sta contribuendo a distruggere il diritto internazionale, perché se Trump attacca illegalmente il Venezuela e lei dice che è un’azione di legittima difesa lei lo incoraggia. Se di fronte al genocidio lei non interrompe la cooperazione militare con Netanyahu e rimane silente lei è complice, lei incoraggia un genocidio”. Insomma, veleno puro dalle opposizioni su Meloni.
Schlein incalza: “Incoerenza sotto gli occhi di tutti”
Dai banchi delle opposizioni s’è alzata pure Elly Schlein che ha replicato piccatissima a Meloni: “Chi pensate di prendere in giro, Presidente? Dovevate aumentare le pensioni minime a 1000 euro, le avete aumentate di un paio di caffè. Volevate Volevate occuparvi di denatalità, ma oggi in Italia nascono ancora meno figli. Volevate occuparvi di sicurezza, ma i reati sono aumentati e sapete solo scaricare le vostre responsabilità sui sindaci. Ma se volete fare una cosa seria, riportate in Italia i soldi che avete buttato in quei centri illegali in Albania e usateli per aumentare le forze di polizia e pagare meglio i loro stipendi. Avete fatto solo repressione. Negando la prevenzione. E se aveste messo un euro per ogni nuovo reato sulla sanità pubblica, le liste d’attesa oggi sarebbero già alla metà”. E infine: “La sua incoerenza, Presidente, è sotto gli occhi di tutti gli italiani. Milioni di italiani che in questo momento stanno scegliendo se ritardare il pagamento delle bollette o dell’affitto, se possono permettersi una visita nel privato o devono invece rinunciare a curarsi. E addirittura di quei tanti giovani che devono decidere se accettare uno stage non pagato, che è l’unica cosa che si sono visti offrire, o se partire all’estero. Questo è il bilancio di 4 anni del vostro governo”.
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