Age Tech Transatlantico: Italia e Usa ridefiniscono la longevità
Al Convegno AmCham “Longevity Economy” le Opportunità di un Mercato da 50% del Pil Italiano entro il 2040
“La longevità non rientra più solo nella sfera sanitaria, ma sta divenendo un fattore strategico che ridefinisce modelli di business, investimenti e politiche di welfare. L’allungamento della vita media, insieme all’accelerazione tecnologica, trasforma il modo in cui le aziende sviluppano prodotti e servizi lungo l’intero ciclo vitale delle persone. In questo scenario l’Age Tech, ossia l’insieme di tecnologie digitali, dispositivi innovativi e soluzioni per la salute, si rivela un settore cruciale per sostenere l’invecchiamento attivo e promuovere la prevenzione, aprendo nuove opportunità sia in termini economici che sociali. Italia e Usa sono uniti sin dal principio in questa avventura, se si pensa che gli studi del biologo americano Ancel Keys sulla dieta mediterranea come chiave per la longevità avvennero negli anni Cinquanta proprio in occasione della sua permanenza a Pioppi, nel Cilento”.
Lo ha dichiarato Simone Crolla, Managing director di AmCham Italy mettendo il focus sulle prospettive dell'”Age Tech Transatlantico” al convegno “Longevity Economy”, promosso dalla American Chamber of Commerce of Italy. Il simposio, svoltosi giovedì 9 aprile a Milano, ha posto l’attenzione sulle life sciences, e quanto la ricerca e l’industria farmaceutica, la biotecnologia e la Age Tech stiano convergendo per trasformare prevenzione e benessere in veri e propri vettori dell’economia della longevità.
L’incontro ha dato il via alla quinta edizione di “walk the talk”, programma di AmCham Italy sostenuto da: BCG; Intesa Sanpaolo; Lilly; Maisto e Associati. Sono stati analizzati il ruolo delle imprese, l’impatto delle politiche pubbliche e le potenzialità della collaborazione transatlantica tra Italia e Stati Uniti nel plasmare il futuro della longevità.
Age Tech Transatlantico: Over 50, Settori Strategici e Protagonisti del Convegno
L’ecosistema economico generato dalle attività di consumo, investimento e lavoro della popolazione over 50 – sottolineano i promotori- è infatti destinato a guidare la crescita futura. In Italia, si stima che entro il 2040 questa fascia demografica sarà responsabile della metà del Pil nazionale e del 75% dei consumi, dal momento che i longevi detengono una quota rilevante della ricchezza complessiva degli individui, hanno un reddito medio ed un livello di consumi più elevato rispetto alle altre coorti di età e dei bisogni in evoluzione.
L’economia della longevità offre importanti potenzialità, in termini di domanda emergente di beni e servizi per tutti i settori, tra i quali quelli sanitari e assistenziali, residenziali, culturali, ricreativi, viaggi e turismo, domotica, alimentazione e educazione.
L’incontro, introdotto dai saluti di benvenuto del Managing Director di AmCham Italy Simone Crolla,è stato aperto dagli interventi dell’Assessore al Welfare della Regione Lombardia Guido Bertolaso che ha sottolineato il cambiamento in un prossimo futiro quando “entro il 2050 l’ospedale sarà la propria casa”, grazie allo sviluppo di telemedicina e assistenza domiciliare su cui sta lavorando la Regione e di Lindsay Harrison, Deputy Chief, Political & Economic Section, U.S. Consulate of Milan.
La tavola rotonda ha visto partecipare il Life Sciences Industry Leader, Ibm Andrea Beretta, del Consulting Italy del Managing Director Health Care di Boston Consulting Group, Alessandra Catozzella; del Co-Founder di Rubedo Life Science Marco Quarta; del CEO di Humanitas Luciano Ravera; del Responsabile Innovation Intelligence di Intesa Sanpaolo Stefania Vigna; del Vice President Corporate Affairs and Patient Access di Eli Lilly Federico Villa.
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