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Esteri

Melania Trump chiede giustizia per le vittime di Epstein, i democratici la sua testimonianza

di Cinzia Rolli -


Dopo la dichiarazione pubblica rilasciata dalla First Lady riguardante il caso di Jeffrey Epstein, i democratici della Commissione per la Supervisione e la Trasparenza del Governo della Camera dei Rappresentanti hanno chiesto alla First Lady di testimoniare sotto giuramento.

La pressione dei Democratici è una risposta diretta alle parole di Melania Trump che ha negato legami con Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell, definendo le accuse contro di lei “menzogne” volte a diffamarla.

La First Lady ha ammesso di aver inviato una  email informale a Maxwell, che sta scontando attualmente una pena di vent’anni in carcere, email inclusa nei tanti documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia nell’ambito dell’indagine su Epstein. 

Nel messaggio Melania Trump definiva la complice del finanziere “splendida” in una foto pubblicata sul New York Magazine, chiamandola “Cara G” ed esprimendo il desiderio di incontrarla.

Se la First Lady vuole riabilitare il suo nome dovrebbe presentarsi davanti alla Commissione di Vigilanza e testimoniare sotto giuramento” ha dichiarato il deputato democratico della Virginia Suhas Subramanyam. E la deputata Jasmine Crockett ha affermato che I democratici della Commissione di Vigilanza della Camera chiedono udienza da mesi, aggiungendo: “Basta con gli insabbiamenti. Melania deve parlare con il Presidente James Comer per far sì che ciò accada. Le vittime meritano giustizia”.

Durante il suo discorso la moglie del Presidente americano ha affermato che è giunto il momento che il Congresso agisca.

Invito il Congresso a concedere alle donne vittime di Epstein un’udienza pubblica incentrata specificamente su loro sopravvissute. Date a queste vittime l’opportunità di parlare sotto giuramento davanti al Congresso, con la forza della testimonianza giurata», ha affermato. «Ogni singola donna dovrebbe avere il suo giorno per raccontare la sua storia in pubblico, se lo desidera, e la sua testimonianza dovrebbe poi essere inserita in modo permanente negli atti del Congresso”.

Il deputato Robert Garcia condivide da un lato la richiesta della First Lady Melania Trump di un’udienza con le vittime di Jeffrey Epstein. “Incoraggiamo il Presidente Comer a rispondere alla richiesta della moglie di Trump e a programmare immediatamente un’udienza pubblica”.

Successivamente ha però anche aggiunto che la First Lady se vuole vera giustizia, “dovrebbe chiedere a suo marito di rendere pubblici i restanti documenti di Epstein e assicurarsi che Pam Bondi testimoni”.

Ma l’ex procuratore generale ha già dichiarato che non si presenterà la prossima settimana essendo stata rimossa dall’incarico.

Le vittime degli abusi di Epstein non hanno gradito le dichiarazioni della moglie di Trump, accusandola di scaricare il peso della situazione su di loro per proteggere chi detiene realmente il potere ovvero il Dipartimento di Giustizia, le forze dell’ordine, i pubblici ministeri e l’amministrazione Trump.

Abbiamo già dimostrato il nostro coraggio presentando denunce e rilasciando testimonianze”, hanno affermato alcune di loro.

L’ appello alla trasparenza da parte di Melania Trump rappresenta un potenziale boomerang politico. La First Lady potrebbe essere chiamata a testimoniare.

Con le deposizioni di figure come Bill Gates e Howard Lutnick, Segretario al Commercio negli Stati Uniti, già in calendario per i prossimi mesi, l’eventuale testimonianza della moglie del Presidente rappresenterebbe il culmine di un’indagine che sembra essere senza fine.


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