L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Ambiente

Macfrut 2026, l’ortofrutta italiana si conferma baricentro mondiale del settore

di Marco Montini -


E’ tutto pronto per il Macfrut 2026, che da oggi al 23 aprile apre le porte al Rimini Expo Centre, confermandosi l’appuntamento internazionale più atteso per il settore dell’ortofrutta.

Macfrut 2026

Sarà il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida a inaugurare la 43esima edizione, con la città della Emilia Romagna e, più in generale, il sistema agroalimentare italiano, che saranno ancora una volta baricentro mondiale del settore grazie alle proposte di oltre 1400 espositori da cinque Continenti, più di 800 top buyer grazie ad Agenzia ICE, 10 Regioni Italiane presenti (Basilicata, Calabria, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia e Umbria) con una speciale menzione per la Sicilia Regione partner.

E ancora, focus internazionale sui Paesi dell’Area Caraibica, Saloni tematici sui trend del settore, eventi con importanti convegni sui temi d’attualità del settore, due campi prova di 2500 metri quadrati sulle novità in frutticoltura e orticoltura, 26 Startup sull’innovazione e tanto altro.

Insomma un palcoscenico globale, la cui cerimonia di inaugurazione è prevista presso lo spazio ANBI (Associazione Nazionale Consorzi di gestione e tutela del territorio e acque irrigue), all’interna di una giornata che vedrà la presenza dei Ministri dell’Agricoltura di Libano (Nizar Hani) e Siria (Amjad Bader), insieme ai ministri della Repubblica Dominicana, Francisco Oliverio Espaillat Bencosme dell’Agricoltura e Eduardo jose Sanz Lovaton del Commercio. Insomma, tutti con gli occhi puntati sulla ortofrutta, settore strategico del made in Italy per un valore alla produzione di circa 19 miliardi di euro, che salgono a 60 miliardi se si considera l’intera filiera.

Circa un terzo della produzione viene esportato per un valore di 6,7 miliardi (+11%). Il primo partner commerciale è la Germania con 2,1 miliardi di euro, seguito da Francia (722 milioni di euro) e Austria (476 milioni di euro). In ambito Europeo, l’Italia è il secondo produttore nella produzione di ortaggi (incluso il pomodoro da industria) e il secondo nella produzione di frutta (inclusa la frutta secca).

I consumi nel nostro Paese

In crescita i consumi nel nostro Paese con un 2025 che ha registrato un +5% in quantità pari a 5,45 milioni di tonnellate. Ogni italiano in media consuma 92 kg di ortofrutta all’anno per una spesa di 519 euro (+4,9%). I frutti più apprezzati sono le banane (leader del mercato, +6%), mele (consumo elevato e stabile), arance (stabile), pere (+9%), kiwi (+15%). Riguardo gli ortaggi: patate (prodotto più acquistato), pomodori (+6%), insalate (+6%), carote (+5%), zucchine (+5%). In questo contesto dunque Macfrut 2026 è pronta a ospitare oltre 100 tra convegni, dibattiti ed eventi fieristici.

Parlano le istituzioni:

E sono davvero numerose le associazioni agricole e le istituzioni che avranno un proprio spazio. Ad esempio, Ismea sarà presente in fiera insieme al ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste con un’area istituzionale dedicata al Programma europeo “Frutta e Verdura nelle Scuole”, che ospiterà, insieme ai bambini delle scuole primarie, anche rappresentanti di Crea, Agecontrol e Icqrf.

“Macfrut rappresenta per Ismea un appuntamento di grande valore per confermare la vicinanza alla filiera ortofrutticola italiana e sostenere il lavoro quotidiano delle imprese e degli operatori del settore. In fiera portiamo non solo i numeri e le prospettive di un comparto strategico per l’agricoltura nazionale e per l’export del Made in Italy, ma anche un impegno concreto rivolto alle nuove generazioni attraverso il Programma ‘Frutta e Verdura nelle Scuole’. Ringraziamo Cesena Fiera per l’organizzazione di una manifestazione sempre più centrale per il comparto e il Masaf per il costante sostegno a una filiera che unisce qualità, salute, innovazione e competitività”, dichiarano Livio Proietti, Presidente Ismea e il dg Sergio Marchi.

Così, invece, il Presidente del Crea, Andrea Rocchi: “Il Crea sostiene un pilastro fondamentale della nostra agricoltura come l’ortofrutta a 360 gradi, dal suolo alla tavola. E la nostra partecipazione al Macfrut con iniziative che vanno dalle Tea all’acqua, dall’innovazione varietale all’educazione alimentare lo dimostra. Le nostre ricerche intendono sostenere le imprese del settore per aiutarle a creare valore e a diffondere salute tra i cittadini attraverso un’alimentazione sana e consapevole”.

Le dichiarazioni delle organizzazioni del comparto primario

A marcare presenza, come detto, anche tutte le grandi organizzazioni del comparto primario, tra cui Coldiretti, Confagricoltura e Cia. “L’ortofrutta italiana si trova oggi al centro di sfide decisive tra tensioni geopolitiche, aumento dei costi produttivi e necessità di restare competitiva sui mercati globali – spiega proprio il presidente nazionale Cia, Cristiano Fini -. A Macfrut, appuntamento annuale ormai fisso per Cia, rilanciamo l’impegno per dare risposte concrete alle imprese e rafforzare il ruolo strategico del settore nel sistema Paese”.

Mentre Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro, sottolinea “l’importanza di Macfrut 2026 come appuntamento strategico per il settore ortofrutticolo. La fiera rappresenta un momento fondamentale di incontro tra imprese, istituzioni e operatori della filiera. Un’occasione preziosa per rafforzare il comparto e promuovere innovazione e sviluppo del made in Italy agricolo”.


Torna alle notizie in home