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Politica

La Russa, il 25 aprile e l’omaggio a partigiani e Rsi: “Lo rifarei”

Il presidente del Senato ricorda il 25 aprile da ministro della difesa

di Martino Tursi -


Si avvicina il 25 aprile e il presidente del Senato Ignazio La Russa ricorda, all’inaugurazione del Salone del Mobile di Milano, di quando, da ministro della Difesa omaggiò i caduti della Rsi al Campo X e i partigiani sepolti al cimitero del capoluogo lombardo. Le parole della seconda carica dello Stato danno, sostanzialmente, il via al dibattito in vista della ricorrenza civile che celebra la Liberazione dal nazifascismo. Un appuntamento molto atteso, specialmente a sinistra, su cui già da qualche giorno si addensa più di qualche polemica.

La Russa e l’omaggio a partigiani e Rsi del 25 aprile

Ignazio La Russa ha ricordato un suo vecchio 25 aprile: “Quando ero ministro della Difesa, nessuno mi obbligava, ma andavo a rendere omaggio al monumento che c’è al cimitero di Milano ai partigiani e portavo rispetto”. Poi ha aggiunto: “Non faceva parte di un obbligo – ha spiegato – portai una corona e poi andai al Campo X dove sono sepolti molti ignoti, diversi caduti della Repubblica Sociale italiana. Ci andai in forma privata, perché secondo me era un momento doveroso di una pacificazione che almeno quando si parla di coloro che hanno dato la vita mi sembra doverosa”.

“Rifarei tutto”

La conclusione del ragionamento di Ignazio La Russa è che lui rifarebbe tutto. Senza nessun tipo di problema. Non è certo una vicenda di folklore né di contrapposizione politica. Tutt’altro. Il tema è quello della pacificazione nazionale. A distanza di quasi ottant’anni dalla fine di una guerra che si tramutò in un conflitto civile, anche (se non soprattutto, almeno da noi) tra italiani schierati sui fronti avversi. “Lo rifarei”, ha detto La Russa riferendosi all’omaggio ai partigiani e ai soldati Rsi.


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