Giulio Regeni, alla Bicocca documentario e dibattito per ricordarlo
(LaPresse)L’evento per ricordare il ricercatore italiano ucciso in Egitto si terrà mercoledì 6 maggio nell’Auditorium Guido Martinotti
Prima, la proiezione del documentario “Giulio Regeni – Tutto il male del mondo”, prodotto da Fandango e Ganesh Produzioni per la regia di Simone Manetti. Poi, un dibattito dedicato ai temi della libertà di studio e di ricerca. È l’evento che l’Università di Milano-Bicocca propone alla comunità accademica e alla cittadinanza mercoledì 6 maggio, nell’Auditorium Guido Martinotti (Edificio U12, Milano, via Vizzola 5), per ricordare il giovane ricercatore scomparso dieci anni fa in Egitto.
Il doppio evento rientra nell’ambito di “Le Università per Giulio Regeni”, l’iniziativa promossa dalla senatrice a vita e scienziata Elena Cattaneo per ricordare ancora una volta Giulio Regeni: 76 università, 15mila persone coinvolte per due mesi di incontri e proiezioni sulla libertà di ricerca. Alla sua memoria l’Università di Milano-Bicocca cinque anni fa aveva intitolato una delle aule dell’ateneo (U9/1).
“La proiezione del documentario su Giulio Regeni è un’occasione di memoria e consapevolezza, soprattutto per le studentesse e gli studenti – afferma Laura Parolin, prorettrice alla Quarta Missione e al Public Engagement –. Coinvolgerli significa rafforzare il valore della libertà di ricerca e della responsabilità civile, formando una comunità accademica attenta ai diritti e alla dignità della persona”.Ai saluti istituzionali del rettore di Milano-Bicocca, Marco Emilio Orlandi, e della prorettrice alla Quarta missione e al Public engagement dell’ateneo, Laura Parolin (ore 15.30), faranno seguito le proiezioni di un breve video con Paola Deffendi e Claudio Regeni, i genitori del giovane ricercatore (15.40), e del documentario (15.45).
Alle 17.30 si svolgerà un dibattito, introdotto e moderato da Palmina Tanzarella, professoressa di Diritto costituzionale e pubblico di Milano-Bicocca, con Raffaella Calandra, giornalista de Il Sole 24 Ore ed esperta di cronaca giudiziaria, e con Stefano Opilio, sostituto procuratore presso il Tribunale di Roma e già direttore generale degli Affari internazionali e della Cooperazione giudiziaria del ministero della Giustizia.
“La storia di Giulio Regeni, grazie al coraggio e alla forza della sua famiglia – ricorda la senatrice Cattaneo – non si è conclusa con il ritrovamento al Cairo del suo corpo senza vita, dieci anni fa: al contrario, Giulio continua a vivere e a “fare cose” attraverso un movimento di persone che si riconosce nel valore fondamentale della libertà. Lo stesso che Giulio ha difeso da studioso”.”Siamo onorati e grati per questa iniziativa – hanno dichiarato i genitori di Giulio, Paola Deffendi e Claudio Regeni – che coinvolge numerose università, con professori, studenti e dottorandi che, ricordiamo, vanno sempre protetti. Dal documentario traspare sia la figura di Giulio ricercatore integerrimo ed appassionato che la violazione dei diritti che si sono compiuti su di lui”. L’iniziativa “Le Università per Giulio Regeni” è sostenuta dalla Fondazione Elena Cattaneo ETS, in collaborazione con Fandango e Ganesh Produzioni.
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