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Cronaca

La Procura: “Sempio uccise Chiara per un rifiuto”, la difesa: “Non la frequentava”

Crudeltà e futili motivi, per i magistrati Sempio colpì Chiara "pure da incosciente"

di Maria Graziosi -


Secondo i pm, il movente di Andrea Sempio sarebbe da ricercare in un rifiuto da parte di Chiara Poggi. Ecco come cambia la scena sul delitto di Garlasco a distanza di quasi vent’anni dall’uccisione della ragazza. Secondo i magistrati della Procura della Repubblica di Pavia, Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi con un’arma, tuttora sconosciuta, la mattina del 13 agosto del 2007. Le avrebbe sferrato almeno dodici colpi, alcuni dei quali alla testa.

Il movente di Sempio in un rifiuto di Chiara

La ricostruzione dei magistrati riferisce di un’aggressione violenta che sarebbe avvenuta un dopo una iniziale colluttazione. Quando Sempio “colpiva reiteratamente la vittima con un corpo contundente (dapprima in regione frontale sinistra e in regione zigomatica destra), facendola cadere a terra”. E quindi trascinava Chiara Poggi “al fine di condurla verso la porta di accesso alla cantina” e quando la giovane provò a reagire “mettendosi carponi, la colpiva nuovamente con almeno 3-4 colpi”. Ma non è tutto perché stando alle accuse Sempio “spingeva il corpo della vittima facendolo scivolare lungo le scale che conducono in cantina ove, nonostante la stessa fosse già incosciente, la colpiva con almeno 4-5 colpi”.

Crudeltà e futili motivi

Il movente che avrebbe innescato la furia omicida attribuita a Sempio nei confronti di Chiara Poggi sarebbe da ricercare nel rifiuto da parte della giovane delle avances dell’amico del fratello. Ragioni, queste, che rientrerebbero nei “futili motivi” contestati allo stesso Sempio. A cui, peraltro, i magistrati ascrivono pure l’aggravante della crudeltà “in considerazione dell’efferatezza dell’azione omicidiaria per il numero e l’entità delle ferite inferte alla vittima, di cui almeno 12 lesioni sul cranio e sul volto”.

La replica dei legali: “Siamo basiti”

La difesa di Andrea Sempio attende il deposito degli atti. Intanto, però, gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti si dicono meravigliati da quanto riportato dai magistrati. “Quello che ci ha lasciato abbastanza basiti è il fatto, non solo che sia stato tolto il concorso, che era abbastanza prevedibile, ma che sia stata aggiunta l’aggravante della crudeltà che non era stata contestata a Stasi”. E ancora: “Non si capisce come mai dopo 19 anni le ferite rimangano quelle e venga aggiunta quell’aggravante. Questo tecnicamente non lo capiamo”.

“Non si capacita del movente sessuale”

Un altro punto “caldo” riguarda il movente che, per i magistrati, sarebbe da rintracciare nel rifiuto opposto da Chiara Poggi alle presunte avances di Andrea Sempio. “Lui mi dice – ha spiegato l’avvocata Taccia che è anche una storica amica dell’indagato per il delitto di Garlasco – ’ma se io non avevo rapporti con questa ragazza, rapporti nel senso di sociali, non si capisce da dove lo deducano visto che lui non la frequentava, non la vedeva spesso, anzi, quando andava in casa Chiara Poggi era a lavorare”. Se ne saprà di più con il deposito degli atti.


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