Le nuove indagini sul caso del delitto di Garlasco
Nuove prove scientifiche, dalla ormai nota perizia affidata dalla procura di Pavia alla professoressa Cattaneo per arrivare alla nuova Bpa chiesta ai Ris di Cagliari che sembrano aver riscritto il lavoro svolto 19 anni fa da quelli di Parma. Ma oltre a questa attività investigativa di natura decisivamente tecnica, la sensazione è che nel riscrivere la dinamica del caso del delitto di Garlasco gli inquirenti guidati da Fabio Napoleone abbiano in mano anche altro. Elementi emersi da una certosina attività investigativa di tipo tradizionale. Incentrata, quindi, su testimonianze e indagini approfondite sul nuovo indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, Andrea Sempio, e sul suo rapporto con la vittima. Approfondimenti che probabilmente sarebbero dovuti essere effettuati già ai tempi dell’efferato omicidio, ma che però, a detta di molti, non sarebbero stati svolti adeguatamente. Non appare dunque un caso la convocazione come persone informate sui fatti delle cugine della vittima, le gemelle Cappa, e del fratello, Marco Poggi.
Una storia che potrebbe essere completamente riscritta
Il motivo, ormai, poco importa. L’effetto di quelle indagini e di quella inchiesta, di certo incentrata esclusivamente su Alberto Stasi, ha portato alla condanna, dopo due assoluzioni, dell’allora fidanzato di Chiara. Nonostante alcune incongruenze e al netto di una rappresentazione della dinamica dell’omicidio che ha sempre lasciato non pochi dubbi sulla colpevolezza di Stasi. C’è chi sostiene che questo esito sia dovuto al fatto che l’attenzione degli investigatori si sia indirizzata fin da subito ed esclusivamente sul fidanzato della vittima, senza vagliare adeguatamente altre piste. Chi, invece, ritiene che gli indizi portassero effettivamente a lui. Comunque sia, oggi cambia poco. L’intera storia del caso del delitto di Garlasco potrebbe essere riscritta. E i fronti che si aprono sono almeno due. Il primo è quello che identificherebbe, secondo la procura di Pavia, l’assassino in Andrea Sempio. Il secondo riguarda invece l’innocenza di Stasi.
Gli elementi a carico di Sempio
Ammesso che le ipotesi della procura di Pavia siano fondate, ne seguirebbe a cascata tutta una lunga serie di considerazioni. Innanzitutto, perché determinati approfondimenti non sono stati effettuati prima. In secondo luogo, quanto e in che modo evidenti errori investigativi e scelte quantomeno discutibili commessi sulla scena del crimine abbiano contribuito a determinare un esito giudiziario adesso messo fortemente in discussione. Tanto più se, come sembra, al di là delle prove scientifiche, a carico del nuovo indagato ci fossero davvero indizi individuati attraverso le indagini tradizionali. Non solo, quindi, secondo quanto trapela, parti del dna attribuibile alla sua linea paterna sulle unghie di Chiara, le sue impronte digitali sulla scena del crimine e un orario della morte che escluderebbe Stasi. Ma anche, a quanto pare, forti dubbi sulla paternità dello scontrino che collocherebbe Sempio a Vigevano e, soprattutto, un movente di natura sessuale per l’omicidio.
Una nuova verità sul caso del delitto di Garlasco?
Al di là degli amici dell’epoca, non è chiaro con chi abbiano parlato gli inquirenti e quali indizi abbiano raccolto. Di certo qualcosa hanno portato a casa, visto che la richiesta di rinvio a giudizio appare scontata. E altrettanto sicuramente fondamentale sarà adesso vedere cosa farà Andrea Sempio domani, quando sarà atteso in procura. Ci andrà o meno? E se accetterà di incontrare i magistrati, risponderà alle domande, si avvarrà della facoltà di non rispondere o rilascerà solamente dichiarazioni spontanee? Un confronto con gli inquirenti in questa fase potrebbe essere rischioso da un lato, ma dall’altro potrebbe aiutare la difesa a capire qualcosa in più di quali elementi abbia in mano la procura. Un po’ prima della chiusura delle indagini in concomitanza della quale ci sarà anche il deposito della tanto attesa discovery che sicuramente scioglierà molti dubbi. In un senso e nell’altro.
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