Pedopornografia in aumento, l’Ai aiuta gli “orchi”
Il rapporto diffuso da Save the Children in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, delinea un quadro drammatico e senza precedenti
In aumento la piaga della pedopornografia e dello sfruttamento sessuale dei minori online.
Pedopornografia in aumento
Il rapporto diffuso da Save the Children in occasione della Giornata nazionale contro la pedofilia e la pedopornografia, delinea un quadro drammatico e senza precedenti sulla sicurezza dei minori nel mondo digitale.
I dati raccolti nel corso del 2025 evidenziano un aumento vertiginoso degli abusi, con un incremento del 450% delle segnalazioni riguardanti lo scambio di sospetto materiale di abuso sessuale su minori. E arrivano alla cifra record di oltre 4,7 milioni di segnalazioni.
Di questo volume immenso di dati, il 67% è stato confermato come materiale illegale e oltre 1,3 milioni di report riguardano contenuti nuovi, a testimonianza di una macchina dell’abuso che continua a produrre sofferenza in tempo reale.
L’Ai degli orchi
L’aspetto più inquietante del report riguarda l’impatto dell’intelligenza artificiale generativa, che ha generato una crescita definita esponenziale. Tra il 2023 e il 2024 le segnalazioni al Ncmec di materiale prodotto tramite Ai sono aumentate del 1.325%, superando i 440 mila report nei soli primi sei mesi del 2025.
Ancora più scioccante è il dato relativo ai video di abuso generati dall’intelligenza artificiale, che hanno registrato un balzo del 26 mila per cento in un solo anno, passando dai soli 13 video dell’anno precedente agli oltre 3.400 individuati online nel 2025.
L’adescamento
Anche le tecniche di adescamento diretto mostrano una vitalità criminale preoccupante, con il grooming che ha fatto registrare un incremento delle segnalazioni del 192% rispetto all’anno precedente. Questo fenomeno si inserisce in un contesto di estrema fragilità per le fasce d’età più tenere: il 91% delle vittime di questi abusi ha infatti un’età compresa tra i 3 e i 13 anni.
Il dato conferma inoltre una sproporzione di genere quasi assoluta, con le bambine che rappresentano il 98% delle vittime totali, evidenziando una vulnerabilità femminile che attraversa ogni forma di sfruttamento digitale.
Il tech sempre più insidioso
L’analisi di Save the Children evidenzia come la rapidità dell’evoluzione tecnologica stia superando le capacità di monitoraggio tradizionali, creando un ambiente in cui i minori sono esposti a rischi sempre più sofisticati.
La combinazione tra l’aumento dei casi di adescamento online e la produzione massiva di contenuti sintetici tramite intelligenza artificiale rappresenta una sfida globale che richiede interventi urgenti.
In questa giornata di riflessione, i numeri confermano che la lotta alla pedopornografia deve affrontare una realtà in cui la tecnologia non è solo un mezzo di diffusione, ma un vero e proprio motore di nuovi e complessi scenari di abuso.
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