Global Sumud Flotilla, nuova missione altra polemica. Obiettivo raggiunto
Tutto come previsto: attorno alla seconda missione della Global Sumud Flotilla è scoppiato un nuovo caso politico. I partecipanti alla missione umanitaria che ufficialmente vuole portare aiuti umanitari a Gaza hanno centrato nuovamente l’obiettivo. Fare rumore e provare ad alzare un polverone contro Israele. Anche questa volta, gli attivisti sono stati infatti intercettati dai militari israeliani che sovrintendono al blocco navale nelle acque antistanti la Striscia. L’esito era scontato e si è puntualmente verificato. Così come, altrettanto puntualmente, si è sollevata l’indignazione di chi denuncia la prepotenza del governo di Tel Aviv e l’illegittimità delle azioni dell’Idf al di fuori delle acque territoriali israeliane. Ma se quella della Flotilla vuole, per certi versi, essere una provocazione, dall’altro lato non si cede di un millimetro. Il che contribuisce ad alimentare polemiche, ma anche una narrazione che poi, come si è visto in più di un’occasione, sfocia in un sentimento che rasenta l’antisemitismo.
Le critiche alla reazione israeliana
In sostanza, la gestione Netanyahu, da più parti criticata anche da governi alleati, si ripercuote sull’intera comunità ebraica, dentro e fuori dai confini dello Stato di Israele. In sostanza, inizia a non farsi più distinzione tra il desiderio di sicurezza di un intero popolo e le pulsioni di chi lo governa. E questo non solamente da parte dei pro Pal duri e puri, che probabilmente neanche si pongono il problema di notare questa differenza. Ma anche da parte di quel mondo istituzionale che denuncia le aggressioni di Israele e invoca un atteggiamento differente dei governi europei. A partire da quegli europarlamentari progressisti che hanno protestato fuori dall’Ambasciata d’Israele a Bruxelles per il rilascio di Thiago Avila e Saif Abukeshek, i due attivisti della Flotilla per i quali Tribunale di primo grado di Ashkelon ha prorogato la custodia cautelare fino a domenica.
Le conseguenze della nuova missione della Global Sumud Flotilla
Fin qui tutto legittimo. Quello che, invece, stupisce è la posizione di quanti, anche nel panorama politico italiano, sembrano andare oltre la critica e le denunce per le azioni di Israele. L’idea sarebbe di rispondere con la forza a quelle che vengono additate come violazioni del diritto internazionale da parte del governo di Tel Aviv. Tanto da aver denunciato il fatto che questa nuova missione della Global Sumud Flotilla non avesse avuto la copertura di alcuna fregata militare italiana. E la cosa più preoccupante è che si ha la sensazione ci sia chi si nasconde dietro il fascicolo aperto dalla procura di Roma per sequestro di persona per giungere a uno scontro diplomatico e non solo con Israele.
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