Meta annuncia nuovi aggiornamenti per tutelare i minori
La mossa di Menlo Park per dribblare i ban, i dubbi dell'Ue
Meta annuncia nuovi aggiornamenti per tutelare i minori, i più giovani e aiutare i genitori. L’annuncio è arrivato in una nota di Menlo Park. In cui il gruppo caro a Mark Zuckerberg annuncia che allargherà anche al resto del mondo la tecnologia per verificare l’età degli utenti e per difendere i più piccoli dalle insidie della rete. La domanda è se basterà dal momento che per Bruxelles gli accorgimenti che oggi Meta “vende” come una grande svolta non avrebbero soddisfatto gli standard Ue.
Meta, gli aggiornamenti per i minori
L’annuncio di Meta sulle misure a tutela dei minori parla di “una tecnologia annunciata lo scorso anno per individuare in modo proattivo gli account che si sospetta appartengano ad adolescenti, anche se indicano una data di nascita da adulto, e inserirli nelle protezioni integrate degli account per teenager”. Per Meta “questa tecnologia è ora estesa a Instagram ai 27 Paesi dell’Unione Europea e al Brasile. In Usa è iniziata l’espansione a Facebook, ed è prevista in Ue e Uk per giugno 2026”.
Il dibattito sui ban per l’età resta in piedi
È facile comprendere le ragioni per le quali Meta è giunta a più miti consigli sull’affaire minori. Gli Stati hanno iniziato ad arrabbiarsi e stanno iniziando (forse in ritardo) a imporre regole più stringenti per tutelare i ragazzini dalle (grosse) insidie del web. Che vanno dagli approcci virtuali indesiderati fino agli effetti psicologici avversi. Un tema, questo, su cui l’Unione europea è all’avanguardia, una volta tanto. Ma in cui Bruxelles rimane sempre dietro ad altre nazioni, come l’Australia, che il ban l’hanno già attivato. Così come chiedono sempre più famiglie.
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