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L’ultima sfida social: “farsi” di paracetamolo, adolescenti a rischio

La denuncia Aifa: "In aumento i sovradosaggi intenzionali", che pericoli si corrono

di Maria Graziosi -


L’ultima sfida social degli adolescenti: “farsi” di paracetamolo, arriva l’allarme dell’Aifa. Che segnala un aumento esponenziale dei casi di intossicazione dall’assunzione smodata del farmaco più utilizzato per contrastare i sintomi della febbre e dei dolori. Secondo quanto ha rilevato l’agenzia italiana per il farmaco, alla base dell’aumento delle intossicazioni ci sarebbe, appunto, l’ennesima challenge che corre sui social. Iniziata, al solito, nel Nord Europa, e finita (ovviamente) pure in Italia.

“Farsi di paracetamolo”, gli adolescenti scherzano con l’antipireutico

“L’assunzione di quantità superiori a quelle indicate può infatti determinare effetti indesiderati anche gravi, in particolare a livello epatico, rendendo necessario mantenere alta l’attenzione sull’uso appropriato di questo medicinale, soprattutto in una fascia di età vulnerabile”, avverte l’Aifa. Che mette in guardia le famiglie sull’ultima sfida social degli adolescenti denunciando numerosi casi di “sovradosaggio” di paracetamolo negli adolescenti. Che deriverebbe da gesti intenzionali. “Ispirati” dai soliti scemi sui social che invitano a gesti a dir poco deprecabili cogliendo l’attenzione di un pubblico social giovane sì ma sempre meno attento.

Ma perché?

Semplice, perché qualcuno sui social va dicendo che assumere tanto paracetamolo comporta effetti da “sballo” e gli adolescenti, soliti gonzi, ci credono pure. L’Aifa però avvisa le famiglie: “Il paracetamolo è un medicinale indicato per il trattamento sintomatico del dolore e della febbre. Se assunto correttamente, è sicuro ed efficace. Un uso improprio o l’assunzione di quantità superiori a quelle raccomandate può tuttavia determinare effetti indesiderati gravi, irreversibili nei casi più severi, in particolare a livello del fegato”. Occhio.


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