La Bce fa paura: previsti due rialzi dei tassi
Il sondaggio di Bloomberg gela i mercati e fa paura a imprese e cittadini
La Bce fa paura: sempre più fitte si fanno le voci, sempre più ineludibili appaiono i rialzi dei tassi. A giugno ci sarà il primo ritocco al costo del denaro. Il secondo, dato sempre più probabile, anzi certo, dagli analisti, arriverà forse già alla fine dell’estate. Si fa largo, dunque, una crisi che appare ancora più minacciosa di quella scaturita dalla guerra tra Russia e Ucraina. Con l’aggravante che, questa volta, non sarà questione di diversificare ma, evidentemente, di non aver proprio più energia sufficiente.
La Bce fa paura: due rialzi dei tassi
Non è un mistero, non è per niente una banalità. Il guaio è che il denaro già costa molto anche senza che dall’Eurotower arrivino strette. Cosa che, invece, accadrà puntualmente a giugno. Dicono in tanti che l’Europa si gioca la credibilità. In realtà, a quanto pare, stanno investendo quel poco che gliene rimane in una nuova strategia che piace solo ai (soliti) falchi. La Bce alzerà i tassi per ben due volte. Per far capire ai mercati chi è che comanda. Evidentemente, nessuno. A farne le spese saranno le imprese che resteranno tagliate fuori dal credito e le famiglie su cui la rata del mutuo peserà (ancora) di più.
Un destino inevitabile?
Sullo sfondo, nella gran voliera di Bruxelles, si agita uno stormo impazzito. La “civetta” (ipsa dixit) Christine Lagarde ha un bel daffare, da tempo, a trattenere i falchi mentre le colombe iniziano a sbattere le ali. Si giocano la madre di tutte le battaglie. La successione all’Eurotower. Da una parte i tedeschi e gli olandesi, dall’altra i mediterranei. In mezzo la Bce che, per non scontentare i rapaci furiosi, ha mandato avanti le fonti che, a Bloomberg, hanno spiegato che ci saranno ben due rialzi dei tassi. Un destino inevitabile? Forse no, dipenderà dalle reazioni dei mercati. Che già son depressi di loro.
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