Idf blocca la Flotilla al largo di Cipro, spunta la prigione galleggiante
Lo annunciano i media israeliani, monta la polemica in Italia
L’Idf torna a Cipro e blocca, ancora una volta, le navi della Flotilla: gli attivisti finiranno nella “prigione galleggiante”. Lo riportano i media israeliani. Le forze armate israeliane come spiega il giornale Ynet sta conducendo una nuova azione finalizzata a prendere il controllo delle imbarcazioni che guidano la testa del “corteo” marino della Global Sumud Flotilla. Le barche dirette verso Gaza sono state fermate. Intanto l’Idf starebbe procedendo ad arrestare gli attivisti a bordo.
La prigione galleggiate e la nuova operazione Idf contro la Flotilla
Secondo il resoconto dei giornali israeliani, gli attivisti sono stati portati in una nave della Marina che è stata adibita a prigione galleggiante. La notizia è arrivata proprio mentre in Italia è in corso uno sciopero generale a sostegno della stessa Flotilla che è finita di nuovo nel mirino dell’Idf. Un braccio di ferro, un altro, che si gioca sul diritto internazionale e sui rapporti tra i Paesi coinvolti nella vicenda. Mentre Israele prosegue ad arroccarsi e l’Europa si ritrova nella bufera della polemica.
Avs a valanga
Chiaramente le prime reazioni arrivano dalla sinistra radicale e Avs parte all’attacco. “Dalla Global Sumud Flottilla arriva la notizia che le forze armate Israeliane stanno abbordando le imbarcazioni”, tuonano Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni contro Idf. “Ancora, per l’ennesima volta, Israele mostra il suo disprezzo per il diritto internazionale. Chiediamo che il governo Italiano si attivi immediatamente per garantire l’incolumità degli equipaggi e che di fronte a questa ennesima dimostrazione di arroganza e di illegalità vengano prese iniziative concrete per sanzionare e isolare il governo fascista di Nethanyau”.
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