Terremoto Lega: Ravetto lascia e va con Vannacci
Le ipotesi sui motivi, le reazioni
Nuovo clamoroso cambio di casacca nel panorama politico italiano: la deputata Laura Ravetto, finora responsabile del dipartimento Pari opportunità della Lega, ha ufficializzato il suo addio al partito di Matteo Salvini e sceglie Vannacci.
Ravetto con Vannacci
La parlamentare ha deciso di aderire a Futuro Nazionale, il movimento politico guidato dal generale Roberto Vannacci.
Chi è Laura Ravetto: la carriera politica tra Forza Italia e Carroccio
Laura Ravetto, avvocato penalista di Cuneo classe 1971, è da anni una delle figure femminili più note del centrodestra italiano. La sua parabola politica vanta una lunga esperienza parlamentare.
Gli esordi con Berlusconi
Entra alla Camera dei Deputati nel 2006 nelle file di Forza Italia, diventando poi una delle esponenti di punta del Popolo della Libertà. Sotto il governo Berlusconi IV ricopre anche il ruolo istituzionale di Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno (2010-2011).
La svolta leghista del 2020
Dopo quasi quindici anni di militanza azzurra, nel novembre 2020 decide di abbandonare Forza Italia, contestando le “aperture al Pd” del partito, e passa alla Lega di Matteo Salvini, che la nomina responsabile nazionale del dipartimento Pari Opportunità.
I motivi dell’addio: manovre interne o il fattore Vannacci?
Le ragioni del clamoroso strappo con via Bellerio affondano le radici nelle crescenti frizioni interne alla Lega e nel riassetto delle correnti. Negli ultimi tempi, l’agenda del Carroccio ha mostrato una sovrapposizione sempre più marcata con i temi identitari sollevati da Roberto Vannacci, il cui peso specifico all’interno e all’esterno del partito è cresciuto a dismisura.
A far traboccare il vaso potrebbero essere state anche precise dinamiche di posizionamento.
Retroscena parlamentari e voci di corridoio riferivano di complesse trattative per destinarla a ruoli extra-parlamentari (come la presidenza dell’autorità dell’energia Arera) per liberare un seggio a favore di figure interne al cerchio magico del segretario.
Una ipotesi poi saltata. Davanti alla prospettiva di un ridimensionamento all’interno del Carroccio, la deputata ha scelto l’opzione politica più di rottura, aggregandosi alla spinta sovranista e di destra radicale di Futuro Nazionale.
Le reazioni politiche
L’addio della Ravetto ha scosso i palazzi della politica romana e milanese, aprendo una faglia evidente all’interno del partito di Salvini.
La versione dei leghisti “ortodossi”
La prima reazione ufficiale e al vetriolo è arrivata dall’eurodeputata leghista Silvia Sardone, che ai microfoni de L’Aria che Tira ha liquidato il cambio di casacca come un mero ripiego opportunistico: “Mi sembra un dato fattuale. Evidentemente Laura Ravetto non avrà avuto sufficienti garanzie dalla Lega sulla ricandidatura”.
Il silenzio dei vertici
Matteo Salvini e lo stato maggiore leghista mantengono al momento il riserbo, cercando di minimizzare l’addio per evitare di dare ulteriore visibilità alla crescita politica di Vannacci, ormai diventato un ingombrante alleato-concorrente per la leadership della destra.
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