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Cronaca

Scontri derby, come sta il tifoso Marco Basoccu in coma

L'intervento chirurgico nella notte scorsa, una Tac nelle prossime ore. Familiari e ultras alle Molinette

di Giorgio Brescia -

Alcuni ultras del Torino e della Juventus nei disordini che precedono il derby, mentre le forze dell'ordine intervengono con il lancio di lacrimogen


Marco Basoccu in coma alle Molinette, la domenica di sport si è trasformata in una notte di angoscia a Torino. Il prepartita del derby della Mole è stato tragicamente segnato dai violenti scontri tra ultras avvenuti prima del fischio d’inizio, culminati con il grave ferimento di un tifoso bianconero. La vittima è Marco Leonardo Basoccu, 36 anni, attualmente ricoverato in condizioni critiche.

Chi è Marco Leonardo Basoccu, il tifoso della Juventus ferito negli scontri

Marco Leonardo Basoccu ha 36 anni, vive a Milano ed è un commercialista di professione. Grande appassionato di calcio, era arrivato nel capoluogo piemontese insieme agli amici del gruppo ultras dei Viking di Milano per sostenere la Juventus nella delicata trasferta del derby.

Secondo le ricostruzioni, il giovane è rimasto coinvolto nei violenti tafferugli scoppiati intorno alle ore 17 nei pressi dello stadio, dove le due fazioni di tifosi sono venute a contatto.

Come sta

L’intervento e il coma farmacologico alle Molinette. Le condizioni di Basoccu sono apparse subito gravissime ai soccorritori, che lo hanno trasportato d’urgenza all’ospedale Molinette di Torino in codice rosso. Il 36enne ha riportato un trauma cranico severo. Nella serata di ieri, intorno alle 23:30, si è concluso un delicatissimo intervento neurochirurgico volto a ridurre l’ematoma cerebrale causato dall’impatto.

Attualmente, il paziente si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva in stato di coma farmacologico, un coma indotto. I medici mantengono la prognosi riservata e monitorano costantemente i parametri vitali.

Nelle prossime ore Marco Leonardo Basoccu sarà sottoposto a una Tac di controllo per valutare l’evoluzione della lesione cerebrale. All’esterno dell’ospedale si sono radunati familiari, tra cui i genitori Pierluigi e Maria Teresa, e decine di tifosi in attesa di aggiornamenti.

La dinamica del ferimento: lacrimogeno o bottiglia di vetro? Le indagini della Questura

Subito dopo l’accaduto, negli ambienti ultras bianconeri era circolata con insistenza la voce secondo cui il 36enne fosse stato colpito al volto da un lacrimogeno lanciato dalle forze dell’ordine.

Tuttavia, i primi accertamenti condotti dalla Questura di Torino e dalla Digos smentiscono questa ipotesi. I rilievi indicano che il trauma cranico sia stato provocato da un corpo contundente, verosimilmente una bottiglia di vetro lanciata durante la fitta sassaiola tra le tifoserie. Le indagini e l’analisi dei filmati di sicurezza sono tuttora in corso per identificare i responsabili della violenza, che ha causato anche il ferimento di quattro agenti di polizia.


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