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Un altro infortunio ferma Berrettini: “Non volevo finisse così”

Forfait nei quarti del Roland Garros, il tennista si arrende all'anca

di Pietro Pertosa -


Che sfortuna: Matteo Berrettini subisce un infortunio all’anca e non ha potuto affrontare il quarto di finale tutto italiano al Roland Garros che l’avrebbe opposto all’altro azzurro Matteo Arnaldi. Ha dovuto, anzi, alzare bandiera bianca già nelle primissime fasi del match. Un altro stop, l’ennesimo, in una carriera costellata da infortuni ed episodi avversi. Ma su cui Berrettini deve costruire e da cui, anzi, il tennista deve assolutamente ripartire. Per l’ennesima volta, dovrà dare forfait e ricominciare. Una fatica di Sisifo da cui si esce solo con una forza mentale allenatissima.

Infortunio per Berrettini

È stato proprio Matteo Berrettini a commentare il forfait a causa dell’infortunio. “Ho dovuto prendere una decisione difficile, ma è quella giusta per la mia carriera”. E quindi ha spiegato cosa gli sia accaduto: “A metà del primo set ho iniziato a sentire qualcosa quando servivo, ma ero in partita. Il match era molto duro e non ci ho pensato troppo. Ho continuato a giocare e ho cercato di fare del mio meglio. Era davvero una sfida difficile, ma più giocavo, più servivo e più colpivo di diritto, peggio mi sentivo. Ho chiesto l’intervento medico e mi hanno detto che la zona era molto indolenzita, sentivo molto dolore. Ho provato a continuare, ma il dolore era troppo forte e spero di non aver causato alcun danno serio”.

“Non volevo finisse così”

Il tennista sbuffa: “Sono stanco di ritirarmi. Non volevo che il torneo finisse così. Volevo semplicemente terminare la mia partita, che fosse con una sconfitta o una vittoria”. Invece, ancora una volta, Berrettini ha dovuto ritirarsi per via di un infortunio. “Quando finisce così, senti che ti viene tolta la possibilità di esprimerti fino all’ultimo punto, di provarci fino in fondo. È un po’ quello che è successo negli ultimi anni, ma devo prendere le cose positive che ho fatto in questo torneo, perché solo poche settimane o pochi giorni fa sarebbe stato impensabile vedermi ai quarti di finale”. La chiosa è amara: “Sono deluso e triste, ma sono anche orgoglioso di come ho lottato durante questo torneo”.


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