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Attualità

Meloni, Schlein ecc in pose porno: oscurato cFake

Molte vittime in tutti i settori della società italiana

di Dave Hill Cirio -


Deepfake e pornografia Ai, oscurato il portale cFake: c’erano Meloni, Schlein, Picierno, Mussolini e altre donne del cinema e dello sport in pose porno.

L’operazione internazionale

In un’importante operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, la Polizia di Stato italiana ha messo a segno un colpo decisivo contro la diffusione illecita di contenuti pornografici generati artificialmente. Grazie alla sinergia tra il Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica e le autorità statunitensi, ottenuto l’oscuramento definitivo della piattaforma web “cFake.com”.

Questo sito rappresentava un punto di riferimento globale per la distribuzione di video e immagini sessualmente espliciti creati tramite sofisticate tecniche di intelligenza artificiale. Colpiva la dignità di numerose donne appartenenti al panorama politico, sportivo e culturale.

Le indagini tecniche

Un’inchiesta nata nell’ottobre del 2025 a seguito di svariate segnalazioni giunte agli uffici della Polizia Postale riguardo alla pubblicazione di file audiovisivi manipolati. Gli esperti hanno individuato un portale che si presentava con una struttura tipica dei forum per adulti in lingua inglese. L’accesso ai contenuti deepfake era protetto solo da una pro forma autocertificazione della maggiore età.

Attraverso complessi accertamenti informatici, gli specialisti italiani sono riusciti a localizzare l’infrastruttura di hosting della piattaforma sul suolo degli Stati Uniti d’America, un passaggio fondamentale che ha permesso di attivare i canali della cooperazione giudiziaria internazionale.

La portata dell’attacco: le pose porno di Meloni, Schlein, ecc

Una iniziativa apparsa subito vasta e preoccupante, coinvolgendo figure femminili di primissimo piano in modo trasversale. Tra le vittime identificate figurano leader politiche italiane come la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein. Oltre a nomi istituzionali come Maria Elena Boschi, Alessandra Mussolini, Mariastella Gelmini, Alessia Morani e Pina Picierno.

Il mirino dei falsificatori non si è fermato al mondo della politica, investendo anche lo sport con l’ex campionessa mondiale di tuffi Tania Cagnotto e il settore dell’imprenditoria digitale con Chiara Ferragni.

Persino icone della musica come Laura Pausini e giornaliste impegnate come Francesca Barra sono state colpite da questo meccanismo illecito. Quest’ultima, in particolare, è stata tra le prime a denunciare pubblicamente il sistema, avviando una necessaria attenzione mediatica sul tema della tutela dell’immagine.

La svolta risolutiva è giunta nel novembre 2025, quando il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Roma ha emesso un decreto di sequestro preventivo per impedire l’accesso al sito dal territorio nazionale.

La manovra in Usa

Tuttavia, l’efficacia completa dell’intervento è stata garantita dall’intervento dell’Homeland Security Investigations statunitense, che ha richiesto al Department of Justice un provvedimento di sequestro. Bloccato il dominio “cFake.com” appellandosi alla legge federale nota come “Take It Down Act”.

Questa operazione congiunta non rappresenta solo un successo investigativo di alto profilo, ma segna un precedente fondamentale nella collaborazione internazionale di polizia per contrastare l’abuso dell’intelligenza artificiale. Così proteggendo i diritti fondamentali delle vittime contro la diffusione non consensuale di materiale intimo.


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