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Cultura & Spettacolo

Stefania Sandrelli contro l’Inps. Il “pasticcio pensione” che inguaia molti artisti

Un appello al Capo dello Stato. Ecco chi sono gli artisti nella "stretta" dell'Istituto

di Daniel Walker -


La notizia di Stefania Sandrelli contro l’Inps, solo la punta dell’iceberg di una vicenda intricatissima.

Artisti in rivolta

E’ il caso oggi mediatico di un contenzioso che coinvolge centinaia di lavoratori dello spettacolo, scaturito dal ricalcolo delle pensioni degli ex iscritti Enpals.

L’attrice Stefania Sandrelli ha denunciato pubblicamente di aver ricevuto una notifica dall’Inps con la richiesta di restituire circa 140mila euro. A questa notifica si è aggiunta una decurtazione mensile dell’assegno pensionistico di circa 450 euro, pari a circa un quinto del totale.

Il perché del “pasticcio pensione”

La controversia, nel calcolo della cosiddetta “Quota B”. E’ la parte della pensione legata ai contributi versati tra il 1993 e il 1995 (o fino al 2011 in base ai casi).

Per anni, moltissimi artisti avevano fatto ricorso ai tribunali sostenendo che l’Enpals (confluito nell’Inps nel 2011) calcolasse tale quota in modo errato, liquidando importi inferiori al dovuto.

Centinaia di sentenze di primo e secondo grado, poi, avevano dato ragione ai lavoratori, obbligando l’Inps a ricalcolare le pensioni e a versare gli arretrati.

La “stretta”

Il “pasticcio” — come definito dalla stessa Sandrelli — è sorto il 29 dicembre 2022, quando una sentenza della Corte di Cassazione (la numero 38018) ha ribaltato l’orientamento consolidato dei giudici di merito.

La Suprema Corte ha dato così ragione all’Inps. E ha stabilito che i criteri di calcolo dell’ente erano corretti. Di conseguenza, le maggiorazioni percepite dagli artisti fino a quel momento erano da considerarsi “somme indebitamente percepite”.

L’impatto di questa decisione è stato devastante per molti pensionati dello spettacolo. Una categoria caratterizzata da carriere frammentate e discontinue, moltissimi gli “sconosciuti2 insieme ai “vip”.

Sandrelli ha descritto la situazione come un’aggressione e un’umiliazione. E ha spiegato di essersi accorta del taglio della pensione solo controllando il proprio conto corrente, senza aver ricevuto alcun preavviso tecnico dall’ente.

Oltre a Stefania Sandrelli, la protesta è stata firmata da oltre cento professionisti, tra cui nomi noti come Massimo Boldi, Luca Ward, Laura Morante e Jerry Calà.

La lettera a Mattarella

Gli artisti hanno inviato una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, denunciando una situazione paradossale che rischia di ridurre molti sul lastrico. In più, un paradosso. Sulle somme ora richieste in restituzione gli artisti avevano già pagato le tasse.

Sul piano politico, è stata presentata la proposta di legge numero 1793 per correggere il calcolo della Quota B e bloccare i recuperi coattivi.

Un testo che risulta bloccato in Commissione Lavoro dal 31 luglio 2024 senza aver compiuto progressi significativi.

Intanto, inarrestabile, l’Inps prosegue con le azioni di recupero, dichiarando di doversi semplicemente adeguare alle decisioni della magistratura.


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