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Cronaca

Napoli, sparatoria nella notte: morto 21enne incensurato

di Claudia Mari -


Napoli – Un giovane di 21enne Lorenzo Spasiano, ha perso la vita nella notte dopo essere stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco al torace mentre si trovava nei pressi della propria abitazione, nel quartiere Miano. Il tragico episodio è avvenuto in via Caprera, dove il ragazzo è stato colpito da distanza ravvicinata da una persona al momento non identificata.

La sparatoria in strada a Napoli e la morte del 21enne: cosa è successo

Subito soccorso e trasportato d’urgenza all’ospedale Cardarelli, il giovane non è riuscito a sopravvivere alle gravi ferite riportate ed è deceduto poco dopo il suo arrivo al pronto soccorso. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri del nucleo operativo Stella, impegnati a ricostruire con precisione quanto accaduto e a individuare il responsabile dell’omicidio.

Le motivazioni del delitto restano ancora da chiarire. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi sarebbe quella di un possibile collegamento con una lite avvenuta alcuni mesi fa durante una partita di calcetto. Secondo le prime informazioni raccolte, il diverbio avrebbe coinvolto Spasiano, appassionato di boxe, e un ragazzo minorenne. Sebbene l’episodio risalga allo scorso marzo, gli inquirenti stanno verificando se i contrasti nati in quell’occasione possano aver avuto conseguenze protrattesi nel tempo fino al tragico epilogo.

Lorenzo proveniva da una famiglia completamente estranea ad ambienti criminali. Il padre lavora come autista di ambulanza, mentre la madre assiste una persona invalida. La coppia ha cinque figli e, secondo quanto emerso, nessuno di loro avrebbe legami con la criminalità.

Profondo il cordoglio nel quartiere. Don Salvatore Cinque, parroco della chiesa di Sant’Alfonso e San Gerardo, ha ricordato il giovane come un ragazzo tranquillo e dedito al lavoro. Spasiano era impiegato in un panificio situato di fronte alla parrocchia e, pur non frequentando assiduamente la chiesa, era una presenza conosciuta nella zona. Il sacerdote ha escluso qualsiasi collegamento del ragazzo con la malavita, sottolineando come fosse un giovane lavoratore che ogni mattina si alzava presto per recarsi al lavoro.

Secondo quanto riferito dal parroco, sarebbe stata la madre del ragazzo a trovarlo a terra dopo aver udito gli spari e le sue grida.


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