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Ambiente

L’ad di RSE, Franco Cotana: “Premiata la nostra ricerca scientifica, ora il Paese punta all’indipendenza energetica”

di Cinzia Rolli -


A giugno la Camera dei Deputati ha approvato in prima lettura il disegno di legge delega sul nucleare sostenibile proposto dal MASE, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

 Il testo, ora Disegno di Legge N. 924 al Senato, deve iniziare l’esame in Commissione Ambiente per poi approdare nell’aula di Palazzo Madama.

“L’Italia è pronta a compiere un passo strategico e consapevole verso gli obiettivi di decarbonizzazione, sicurezza, resilienza e indipendenza energetica. L’integrazione di fissione e fusione nel mix energetico italiano garantirà la competitività produttiva dell’Italia e ci consentirà di rientrare nella filiera del nucleare di nuova generazione a livello internazionale”.

Queste le parole di Franco Cotana, Amministratore Delegato di RSE.

Il focus principale è sui reattori modulari di piccole dimensioni e micro- reattori. Verrà disciplinata la sicurezza dagli impianti, la ricerca, la produzione di idrogeno e la gestione dei rifiuti radioattivi. Si punta alla decarbonizzazione entro il 2050 tramite la valorizzazione della filiera industriale italiana con norme di regolamento dello stoccaggio dei rifiuti e formazione professionale nel settore.

Il voto favorevole della Camera riconosce il valore di un lungo lavoro sul tema del nucleare svolto dal MASE con il supporto di RSE che, attraverso il co-cordinamento della Piattaforma Nazionale per un Nucleare Sostenibile  (PNNS), ha potuto mettere a fattor comune gli esiti dell’attività di ricerca sulle nuove tecnologie nucleari”. Aggiunge Franco Cotana.

RSE ha avviato da molto tempo un percorso tecnico- scientifico con missioni e attività di ricerca anche negli Stati Uniti. Ha attivato un confronto con il Department of Energy e programmi di formazione presso il MIT di Boston e i laboratori  di Oak Ridge.

Il DDL conferma la neutralità  tecnologica nella scelta delle procedure e come sottolinea giustl’Europadal vertice di RSE, l’Italia è ormai pronta a mettersi al passo con i tempi e con l’Europa grazie anche agli Small Modular Reactor (SMR). RSR ha supportato e continua a supportare il Paese con competenza, attività di comunicazione e approfondimento scientifico. Il tutto accompagnando le nuove normative e strategie previste al riguardo.

La ricerca è il futuro. Occorre formazione e innovazione nel rilancio del nucleare sostenibile in Italia. Come dice l’amministratore Delegato di RSE, l’Italia non è più il Paese che ha votato al referendum,  ma uno Stato pronto a raggiungere i livelli europei e mondiali sulla nuova tecnologia nucleare.


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