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Ambiente

Incendi “senza bussola”: ci vuole una flotta europea

Fabrizio Majerna, comandante Canadair e safety manager di Avincis - player principale dei servizi aerei di emergenza-, conferma che la criticità ha cambiato pelle

di Angelo Vitale -


Incendi, urge una flotta europea. Cosa resta della vecchia immagine dell’incendio come “imprevisto estivo” limitato alle coste del Sud del nostro Paese? Ben poco.

Il fuoco brucia “senza bussola”

I ricordi di quella visione stagionale sono stati inceneriti dai numeri di un 2025 drammatico. Oltre 68.403 interventi dei Vigili del Fuoco a partire dal 15 giugno — un balzo del 20% rispetto all’anno precedente — con circa 77mila ettari di territorio nazionale ridotti in polvere.

Fabrizio Majerna, comandante Canadair e safety manager di Avincis – player principale dei servizi aerei di emergenza, conferma che la criticità ha cambiato pelle. I periodi di allerta oggi iniziano molto prima e si trascinano fino a settembre-ottobre. E il rischio ha perso la bussola geografica, risalendo il continente fino alla Svezia.

Non è un’ipotesi, è cronaca operativa: lo scorso anno i mezzi italiani hanno lavorato per oltre 15 giorni nel Nord della Spagna per proteggere il Cammino di Santiago. Un impegno che si scontra con una realtà mappata dal sistema europeo Effis, che ha contato tra i 424 e i 532 mega-incendi sopra i 30 ettari.

Incendi: quali soluzioni?

In questo scenario, l’Italia è l’eccellenza che “avanza” soluzioni. Disponiamo di una flotta di 18 Canadair, di cui due stabilmente messi a disposizione dell’Unione Europea. Ma quando la pressione operativa sale — come nei picchi di agosto, con 20-25 richieste giornaliere di concorso aereo urgente al Centro operativo aereo unificato – — il sistema nazionale da solo rischia il fiato corto.

Ci vuole una flotta aerea europea

Per questo Avincis, che interviene a supporto delle Regioni quando queste non riescono più a fronteggiare i roghi degli incendi, spinge per una flotta europea a costi condivisi. L’obiettivo è la prevenzione: colpire il fuoco quando è ancora limitato, prima che minacci i centri abitati e saturi la capacità dei piloti. Senza una difesa integrata e sovranazionale – questo, l’avvertimento -, resteranno solo i brandelli di un paesaggio che non potremo più permetterci di abitare.


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