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Serie A, cosa cambia: rivoluzione arbitri e regole

Il massimo campionato di calcio si appresta a cambiare pelle

di Daniel Walker -


Rivoluzione norme e arbitri Serie A 2026/2027, nuove regole in campo e il ribaltone dei fischietti bocciati.

Serie A: cosa cambia?

Il campionato di Serie A si appresta a cambiare pelle. L’Associazione Italiana Arbitri ha varato una riforma profonda che ridisegna non solo la squadra dei direttori di gara, ma introduce modifiche sostanziali all’applicazione del regolamento e della tecnologia sul terreno di gioco.

Sul fronte della governance e dell’organico, la novità principale è la nomina di Daniele Orsato come nuovo designatore della Can di Serie A e B, chiamato a ridare autorevolezza a un comparto reduce da mesi di polemiche.

In parallelo, l’Aia ha ufficializzato un’importante epurazione dell’organico, escludendo cinque nomi storici della massima serie.

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Gli arbitri “tagliati”

Rosario Abisso, Ivano Pezzuto e Marco Piccinini lasciano la Serie A per limiti di permanenza nel ruolo. Più drastico il verdetto per Federico Dionisi e Luca Massimi, ufficialmente dismessi per “motivate valutazioni tecniche” dopo il rendimento deficitario dell’ultima stagione. Al loro posto, l’Aia promuove cinque giovani dalla Serie C (Di Loreto, Drigo, Madonia, Mazzoni, Poli), riducendo l’organico a 42 arbitri effettivi.

Tutte le novità sul campo: come cambia il regolamento

Le modifiche più tangibili per i tifosi riguarderanno l’andamento delle partite e l’interazione tra arbitri, capitani e tecnologia.

Stop ai cartellini per la “bocca coperta”. La Serie A, in linea con la Uefa, ha deciso di non recepire la direttiva Fifa applicata nell’ultimo Mondiale. Coprirsi la bocca con le mani o con la maglia per parlare con un compagno, un avversario o il direttore di gara non comporterà alcuna sanzione o espulsione diretta.

Solo i capitani parlano con l’arbitro. Viene ratificata la norma del “dialogo esclusivo”. In caso di decisioni contestate, solo il capitano della squadra potrà avvicinarsi al direttore di gara per chiedere spiegazioni. Qualsiasi altro calciatore che circonderà o protesterà platealmente con l’arbitro verrà sanzionato immediatamente con il cartellino giallo.

Il Var corregge i calci d’angolo

La tecnologia estende il suo raggio d’azione. Da questa stagione il Var potrà intervenire per correggere una decisione errata sull’assegnazione di un calcio d’angolo o di una rimessa dal fondo, limitando le storiche e furiose proteste sulle deviazioni impercettibili in area.

Avanza un recupero più snello sulle esultanze. Dopo gli eccessi del Mondiale, in Serie A il tempo perso per i festeggiamenti dopo un gol verrà conteggiato nel recupero solo se supererà il minuto e mezzo di interruzione. Una mossa per evitare maxi-recuperi artificiali e preservare il tempo effettivo di gioco senza esasperare i ritmi.


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