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Esteri

Gaza, ucciso un autista che portava cibo ai civili

Nuove incursioni dei coloni israeliani in Cisgiordania

di Ernesto Ferrante -


Le Forze di Difesa Israeliane hanno fatto sapere di aver recentemente demolito cinque tunnel di Hamas, lunghi circa due chilometri, nella parte settentrionale della Striscia di Gaza, sul lato israeliano della linea del cessate il fuoco. Le operazioni sono state condotte da riservisti della 14ª Brigata Corazzata.

L’uccisione di Ahmad Nasser Saleem

Un autista di una società di logistica partner di World Central Kitchen (WCK) è stato ucciso dall’esercito israeliano mentre trasportava aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. A riportarlo è stata Al Jazeera, citando un comunicato dell’organizzazione statunitense, secondo cui Ahmad Nasser Saleem stava consegnando cibo ai palestinesi in condizioni di grave necessità. “Le consegne di aiuti umanitari non dovrebbero mai essere un obiettivo”, ha dichiarato WCK, che ha espresso condoglianze alla famiglia e ha chiesto a Israele un resoconto completo sull’attacco.

Stando a fonti arabe come Arab48 e Al-Quds Al-Arabi, il veicolo di Saleem era chiaramente identificato con il logo dell’organizzazione e viaggiava lungo una rotta comunicata in anticipo alle autorità israeliane.

Le difficoltà di chi aiuta i civili

La morte dell’autista si inserisce in un quadro di crescente insicurezza per gli operatori umanitari. Middle East Monitor ha segnalato che centinaia di lavoratori delle Ong sono stati uccisi o feriti dall’inizio della guerra, mentre Middle East Eye ha documentato numerosi attacchi contro convogli e strutture umanitarie, nonostante la comunicazione preventiva delle coordinate.

WCK, fondata dallo chef José Andrés, è una delle principali organizzazioni impegnate nella distribuzione di pasti nella Striscia dove la crisi alimentare è definita “catastrofica”. La vicenda di Ahmad Nasser Saleem è il simbolo di una guerra in cui anche chi porta aiuto può diventare un bersaglio.

Ancora violenze in Cisgiordania

Coloni e forze israeliane hanno effettuato nuove incursioni in diversi quartieri di Nablus, in Cisgiordania. Fonti della sicurezza hanno comunicato all’agenzia di stampa palestinese Wafa che veicoli militari israeliani hanno fatto irruzione nella città e i soldati sono entrati nella Città Vecchia, nel Complesso Orientale e nella zona occidentale. Da anni i palestinesi denunciano atti di vandalismo, danni ai terreni agricoli e raid legati all’espansione degli insediamenti israeliani, avallata dal governo Netanyahu. I flebili richiami dell’Ue e dell’Onu, non accompagnati da misure concrete, sono del tutto inadeguati e insufficienti ad arginare la violenza dei coloni e dello Stato ebraico.


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