Biden dà del perdente a Trump, poi non trova l’uscita del palco
DALLA NOSTRA INVIATA – Sabato durante il gala annuale dei democratici del Maryland tenutosi ad Hannover, Joe Biden si è espresso con un durissimo discorso di dieci minuti contro il Presidente Trump
definendolo letteralmente un “perdente” ( what a loser) e un “vanitoso”.
Le critiche di Biden a Trump
L’obiettivo principale dell’intervento era mobilitare la base del partito in vista delle imminenti elezioni di metà mandato (midterms). Le critiche dell’ex presidente democratico hanno riguardato sia le politiche estere che quelle interne del Tycoon. Biden lo ha criticato per aver demolito parte dell’ala presidenziale della Casa Bianca solo per fare spazio ad una sala da ballo.
Ha fatto quindi riferimento al Kennedy Center e alla rimozione del nome di Trump illegittimamente inciso sulla facciata. Ha parlato di indebolimento della posizione degli Stati Uniti nei confronti della NATO e ha
accusato il Presidente Donald Trump di essersi arricchito finanziariamente durante il mandato. Gli ha rinfacciato di aver sprecato quasi 15 milioni di dollari per il restauro della celebre Reflecting Pool, poi invasa dalle alghe.
“Wow, che perdente”
Biden ha anche sottolineato con forza come gli indicatori attuali dimostrino che l’economia sotto la sua amministrazione sia stata nettamente migliore rispetto a quella di Trump. Egli ha presentato il suo discorso ripetendo in modo ritmico e provocatorio la frase: “Wow, che perdente” (“Wow, what a loser”).
Dopo di che ha concluso con una delle sue espressioni storiche pronunciata con un tono
arrabbiato e tagliente: “Questa è l’America! Non c’è una singola cosa che non possiamo fare se la facciamo insieme!” (“This is America! There is not a single thing we cannot do if we do it together!”).
Il tono duro utilizzato riflette la nuova strategia comunicativa adottata da Biden negli ultimi tempi: un atteggiamento molto più combattivo e privo di filtri diplomatici, pensato per scuotere l’elettorato democratico e contrastare la retorica di Trump. Ciò che è diventato virale sui social, però, non è l’arringa pronunciata durante l’evento, ma l’incertezza dell’oratore dimostrata alla fine del comizio. Joe Biden infatti, prima di lasciare il palco, ha avuto un momento di smarrimento e confusione nel trovare l’uscita.
Biden contro Trump, poi la discesa dal palco
Questo ha reso evidente il contrasto tra l’ intervento estremamente urlato e ad alto contenuto politico contro Donald Trump pronunciato dall’ex inquilino della Casa Bianca, ed il fatto di essersi fermato al centro del palco, apparendo improvvisamente incerto su dove dirigersi. Nei video pubblicati si vede l’ex presidente, oggi 83enne, guardare verso le quinte e indicare con le mani due direzioni opposte nel tentativo di capire da quale lato scendere. Alla fine è uscito dalla parte opposta rispetto a quella utilizzata dai precedenti relatori.
C’è da ricordare che Biden continua ad apparire pubblicamente in supporto dei Democratici nonostante stia combattendo contro un tumore alla prostata al quarto stadio. Alcuni strateghi democratici ritengono che dovrebbe smettere di intervenire nei dibattiti ufficiali poiché la sua presenza ricorda agli elettori la sconfitta del 2024 e i fallimenti della sua amministrazione.
I sostenitori dell’ex Presidente hanno invece minimizzato sull’accaduto, specificando che le luci dei riflettori erano accecanti e il dietro le quinte dell’evento mal organizzato. I repubblicani hanno ricordato come per anni si sia detto, mentendo, che Biden era in forma, lucido e perfettamente in grado di guidare la nazione manipolando i cittadini. Il leader democratico ha inoltre iniziato a tossire in modo marcato e rumoroso fin dai primi minuti del suo intervento. Questo lo ha obbligato a mettere in pausa la lettura del
teleprompter (suggeritore elettronico) più volte per schiarirsi la voce prima di poter riprendere il filo del discorso.
Lo scontro con Trump e le condizioni di salute di Biden
La platea dei sostenitori democratici ha utilizzato gli applausi per coprire i suoi momenti di difficoltà fisica. Alla fine, quindi, il duro discorso contro il Tycoon è stato oscurato dalle condizioni di salute dell’ex presidente e dall’incertezza dello stesso dimostrata nel trovare l’uscita dopo l’intervento sul palco. Ancora una volta un affondo politico diventa virale non per il suo contenuto ma a seguito di accadimenti mprevisti. Il dibattito infatti si sposta ormai sempre più spesso sui social, divenendo terreno di
scontro non certo per il pensiero espresso quanto per gli avvenimenti accessori ad esso
collegati.
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