Autovelox, da oggi le nuove regole: cosa cambia e quali restano attivi
Scattano da oggi le nuove regole sugli autovelox previste dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Con l’entrata in vigore delle norme, sono circa 3.150 i dispositivi che risultano pienamente conformi ai requisiti di omologazione richiesti e che possono quindi continuare a essere utilizzati per il controllo della velocità sulle strade italiane.
Resta invece ancora in sospeso la posizione di circa 850 apparecchi. Per questi impianti saranno le aziende produttrici a dover presentare la documentazione tecnica integrativa necessaria affinché venga completato l’iter di omologazione del prototipo e i dispositivi possano essere autorizzati all’impiego.
Nuove regole Autovelox: rafforzare la sicurezza stradale
Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha ribadito che la finalità del provvedimento è rafforzare la sicurezza stradale, garantendo al tempo stesso trasparenza nei controlli. Secondo il ministro, gli autovelox devono servire a prevenire gli incidenti e a far rispettare i limiti di velocità, senza trasformarsi in strumenti utilizzati esclusivamente per incrementare gli incassi delle amministrazioni locali.
Soddisfazione è stata espressa anche dall’Associazione vittime incidenti stradali Onlus. Il presidente, l’avvocato Domenico Musicco, ha definito il decreto un intervento che pone finalmente fine all’incertezza normativa sull’omologazione degli autovelox.
A suo giudizio, gli impianti non possono essere installati con finalità esclusivamente economiche, ma devono rappresentare un mezzo per promuovere il rispetto delle regole e la tutela della sicurezza. Musicco ha inoltre sottolineato come il contrasto agli incidenti non possa limitarsi ai controlli elettronici, chiedendo un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine sulle strade e l’introduzione di un’ora obbligatoria di educazione stradale nelle scuole. Ha infine osservato che, a suo avviso, il numero delle vittime non sarebbe realmente diminuito e che la sicurezza stradale dovrebbe diventare una priorità nell’agenda del Governo e degli enti locali.
Favorevole al decreto anche il Codacons, che però critica il ritardo con cui il provvedimento è stato adottato. L’associazione ricorda che, dal 2021 al 2025, i proventi derivanti dagli autovelox nelle principali venti città italiane hanno superato i 306 milioni di euro.
Dopo la sentenza della Corte di Cassazione dell’aprile 2024, che ha dichiarato nulle le multe elevate con apparecchi approvati ma non omologati, si è aperta una lunga fase di contenziosi tra automobilisti e Comuni. Secondo il Codacons, il decreto restituisce finalmente certezza alle sanzioni, pur ribadendo che chi supera i limiti di velocità deve essere sanzionato attraverso strumenti pienamente conformi alle norme previste dal Codice della strada.
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