Caso Ranucci, i rapporti con Lavitola e lo stop a Report: FdI prepara esposto
L’inchiesta sull’attentato contro il conduttore di Report Sigfrido Ranucci continua ad allargarsi e il caso assume ormai anche una forte dimensione politica e istituzionale.
Caso Ranucci, le indagini
Gli investigatori stanno analizzando il materiale sequestrato nell’abitazione di Valter Lavitola, indicato dalla Procura come presunto mandante dell’attentato e indagato con l’accusa di strage. Tra gli oggetti acquisiti figurano sette manoscritti, tre telefoni cellulari e due pen drive.
Secondo gli inquirenti, Lavitola era inoltre pronto a lasciare l’Italia diretto in Africa quando, la sera del 4 luglio, è scattata la perquisizione dopo che era stato visto uscire di casa con un trolley. Nelle stesse ore è stata perquisita anche l’abitazione di Gomes Clesio Tavares, ritenuto l’intermediario con la banda che avrebbe materialmente collocato l’ordigno davanti alla casa del giornalista.
Caso Ranucci, sospese le repliche di Report
Sul fronte Rai, la Direzione Approfondimento ha deciso di sospendere cautelativamente la programmazione delle repliche estive di Report, spiegando che la scelta è stata adottata “a tutela di un patrimonio editoriale di grande valore per il servizio pubblico”. Confermata invece la ripresa del programma con la nuova stagione prevista per novembre.
La decisione ha provocato la dura reazione di Ranucci, che attraverso il proprio legale Roberto De Vita ha parlato di “vergognose congetture” utilizzate come pretesto per delegittimare non solo la sua figura, ma l’intero lavoro della redazione. Al suo fianco si sono schierati i consiglieri Rai Alessandro Di Majo, Davide Di Pietro e Roberto Natale, oltre alla Fnsi, all’Usigrai e al presidente dell’Ordine dei giornalisti Carlo Bartoli, che hanno definito la sospensione un provvedimento incomprensibile e un grave precedente per la libertà di informazione.
I rapporti tra Lavitola e Ranucci e l’esposto FdI
A infiammare ulteriormente il dibattito sono le polemiche sui rapporti personali tra Ranucci e Lavitola. L’ex faccendiere, in una serie di interviste, ha raccontato dettagli della loro amicizia, sostenendo di aver ospitato gratuitamente un giornalista di Report durante il periodo del Covid e rivendicando un rapporto durato anni.
Ranucci non ha negato quel legame, ribadendo però di essere parte lesa e di aver sempre mantenuto la propria autonomia professionale. “Non cambio idea su Valter, ma mi scuso per aver coinvolto la vicenda del figlio malato”, avrebbe confidato ad alcuni collaboratori.
Nel frattempo Fratelli d’Italia ha annunciato la preparazione di un esposto in Procura sul caso Ranucci-Lavitola e ha inviato alla redazione di Report una mail chiedendo di approfondire con “rigore giornalistico” proprio il rapporto tra il conduttore e l’imprenditore. Intanto, all’interno della redazione cresce la preoccupazione per il futuro della trasmissione, con gli inviati pronti a riunirsi per valutare le iniziative da intraprendere dopo lo stop alle repliche estive.
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