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Dagli armatori agli ambientali: quante critiche alla revisione Ets

Bruxelles scontenta tutti. La stroncatura di Confimi: "Così la Cina ci ringrazia", ambientalisti furiosi

di Paolo Diacono -


Dagli armatori fino agli ambientalisti: quante critiche alla revisione Ets per l’Europa. Il compromesso proposto da Bruxelles non convince, fino in fondo, proprio nessuno. Né l’industria, nemmeno la logistica, tantomeno gli ambientalisti. Certo, era difficile riuscire a mettere tutti d’accordo. Farlo contro, però, rappresenta la solita capacità della Ue che si conferma ancora una volta. Il compromesso non piace a nessuno. E si spera, adesso, solo che funzioni.

Quante critiche alla revisione Ets

Gli armatori non amano troppo le nuove regole Ue. Le critiche alla revisione Ets sono nette. “La proposta di revisione della Direttiva Ets presentata dalla Commissione europea è troppo timida, pur contenendo importanti riconoscimenti delle istanze che abbiamo avuto modo di evidenziare più volte a Bruxelles, ad ogni livello”, ha affermato il presidente Assarmatori Stefano Messina. Che ha aggiunto: “I grandi assenti dal testo della Commissione sono gli strumenti necessari per tutelare i collegamenti con le isole maggiori e le Autostrade del Mare. Su questo, la parte più intransigente e miope della Commissione europea non ha voluto fare aperture. È un fatto grave: si mette così a rischio il principio della continuità territoriale e l’esistenza di servizi di trasporto merci che realizzano una vera sostenibilità ambientale”.

Confimi: “Ennesima prova di incompetenza”

Dure le critiche alla revisione Ets che arrivano dal presidente Confimi Paolo Agnelli. “Dopo le innumerevoli normative contro l’industria che hanno messo in crisi diversi Paesi della Ue – si veda il più eclatante caso Volkswagen che, secondo le indiscrezioni, conterebbe 100mila esuberi – continua, senza cognizione di causa, senza ritegno e senza coscienza, la politica anti-industriale europea”. La chiosa è bruciante: “Arriverà il momento di fare un bilancio di quanto ci ha giovato essere in Europa, le modifiche di oggi sono un pannicello caldo che non aiutano la nostra industria, la Cina ci ringrazierà”.

La proposta non piace manco al Wwf

Sulla revisione Ets, voci critiche si alzano anche dal Wwf. “La proposta della commissione Ue sull’Ets cede alle pressioni dei grandi inquinatori e mette a rischio gli obiettivi climatici. La proposta rappresenterebbe una grave battuta d’arresto per le ambizioni climatiche dell’Ue, indebolendo gli incentivi alla riduzione delle emissioni, prolungando la dipendenza dai combustibili fossili e mettendo a rischio l’obiettivo climatico per il 2040”. E infine: “Con questa proposta la commissione fa orecchie da mercante nei confronti dei cittadini, dei governi e dei leader industriali che chiedono un Ets forte e prevedibile, cedendo invece alle pressioni dei settori che hanno ritardato l’azione per il clima”.


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