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Trump vuole Infantino come segretario generale dell’Onu

di Eleonora Ciaffoloni -


Donald Trump starebbe valutando un nome a sorpresa per la successione di Antonio Guterres come segretario generale dell’Onu: quello di Gianni Infantino, presidente della Fifa. A rilanciare l’indiscrezione è il New York Post, secondo cui il presidente degli Stati Uniti vedrebbe nel numero uno del calcio mondiale il profilo ideale per ricoprire il ruolo di segretario generale dell’Onu, il cui mandato scadrà alla fine dell’anno.

Trump e l’Ipotesi di Infantino all’Onu

L’ipotesi nasce anche dal rapporto personale che negli ultimi anni si è consolidato tra Trump e Infantino. I due hanno intensificato i contatti soprattutto durante il Mondiale. E secondo fonti vicine alla Casa Bianca, il presidente americano apprezzerebbe particolarmente le capacità diplomatiche del dirigente svizzero. Trump sarebbe convinto che Infantino goda di un’ampia credibilità a livello internazionale e che abbia dimostrato di saper dialogare con governi e istituzioni di tutto il mondo, qualità ritenute fondamentali per guidare l’Onu.

Tra gli episodi che avrebbero rafforzato il loro rapporto viene ricordata anche la vicenda della squalifica dell’attaccante statunitense Folarin Balogun. Dopo un confronto con Trump, la sospensione venne congelata, una decisione che suscitò numerose polemiche perché considerata da molti un precedente senza precedenti nel mondo del calcio.

Infantino spicca in mezzo ad altri nomi

Secondo le indiscrezioni, il presidente americano preferirebbe Infantino ad altri nomi che circolano per la successione di Guterres, come il direttore generale dell’Agenzia internazionale per l’energia atomica, l’argentino Rafael Grossi, o l’ex presidente cilena Michelle Bachelet, entrambi indicati tra i possibili candidati.

L’eventuale candidatura del presidente della Fifa, tuttavia, si scontrerebbe con diversi ostacoli. Seguendo la tradizionale rotazione geografica non scritta che accompagna la scelta del segretario generale, questa volta il ruolo dovrebbe spettare a un rappresentante dell’America Latina. Infantino, essendo svizzero, appartiene invece all’Europa, lo stesso continente dell’attuale segretario generale Guterres. Una doppia successione europea sarebbe quindi considerata un’eccezione.

Esistono precedenti, come il passaggio tra gli africani Boutros Boutros-Ghali e Kofi Annan. Ma in quel caso il secondo mandato di Ghali fu bloccato dagli Stati Uniti. Inoltre, anche qualora Trump decidesse di sostenere ufficialmente Infantino, la nomina richiederebbe il via libera del Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Lì sarebbe necessario ottenere anche l’assenso di potenze come Cina e Russia, rendendo il percorso tutt’altro che semplice.


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