I Presìdi di bellezza di Fondazione CRT contro la povertà educativa
Con la Fondazione, SERMIG e Salesiani prenderanno vita a Torino e ad Avigliana due grandi interventi di rigenerazione sociale che trasformeranno luoghi fragili in hub educativi e di comunità
Torino, 10 settembre 2026 – Rigenerare luoghi per rigenerare comunità. Restituire bellezza agli spazi per offrire nuove opportunità di crescita a bambini, ragazzi, famiglie. È questa la sfida al centro di “Presìdi di bellezza. Luoghi rigenerati, comunità che crescono“, il nuovo programma con cui la Fondazione CRT, con un investimento di 5,9 milioni di euro, mette in campo, insieme a SERMIG e Salesiani, due grandi interventi contro la povertà educativa tra Torino e Avigliana.
Due territori diversi ma accomunati da fragilità profonde – i quartieri Aurora-Porta Palazzo e Barriera di Milano a Torino e la Bassa Val di Susa, con il complesso del Santuario Madonna dei Laghi di Avigliana – diventeranno nuovi poli educativi e di comunità. Entrambi gli interventi si svilupperanno nell’arco di tre anni e affiancheranno alla riqualificazione degli spazi un programma di attività educative e sociali rivolte ai giovani e alle famiglie.
“Ogni comunità si misura da come sa prendersi cura delle proprie bambine e dei propri bambini, delle ragazze e dei ragazzi che ne rappresentano il futuro – afferma la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi -. Contrastare la povertà educativa significa creare le condizioni perché ciascuno possa sviluppare i propri talenti, indipendentemente dal contesto in cui nasce. La bellezza non è un elemento accessorio: è una condizione che favorisce l’apprendimento, rafforza il senso di appartenenza e restituisce fiducia nel futuro, è una leva di sviluppo. I nostri “Presìdi di bellezza” nascono con questo obiettivo: tenere insieme due investimenti inseparabili, quello nella rigenerazione degli spazi e quello nelle comunità educanti che li animeranno”.
“Questo progetto significa prima di tutto investire nelle opportunità educative dei giovani più poveri e bisognosi che incontriamo ogni giorno. Avigliana è prima di tutto una casa, proprio come don Bosco voleva che si chiamassero le nostre opere – afferma don Giorgio Degiorgi, Superiore dei Salesiani del Piemonte -. Sarà un luogo importante, capace di offrire esperienze residenziali, occasioni di incontro, formazione e crescita, ed evangelizzazione, mettendo a disposizione dei giovani e delle famiglie uno spazio nel quale sperimentare relazioni, scoprire capacità e costruire nuove possibilità per il proprio futuro. In questa prospettiva si inserisce Costellazioni, che permetterà di mettere in rete il lavoro educativo portato avanti nelle case salesiane del Piemonte tra attività tipiche del carisma salesiano che realizza ogni giorno il sistema preventivo: momenti aggregativi, progetti di contrasto alla dispersione scolastica e lotta alla povertà educativa. Una rete che vuole fare della bellezza non soltanto una qualità dei luoghi, ma un’esperienza educativa concreta: capace di raggiungere i ragazzi nei loro territori, generare opportunità e rafforzare comunità che si prendono cura della loro crescita, nel nome di don Bosco. Perché nessun giovane dovrebbe crescere pensando che il luogo da cui parte possa decidere fin dove può arrivare“.
“Il nostro è da sempre un quartiere abituato a raccogliere sfide – spiega Rosanna Tabasso responsabile del Sermig – difficoltà e contraddizioni non mancano, ma siamo testimoni di un bene possibile, che esiste, che dà speranza. Un bene che nasce proprio dalle differenze, dalla capacità di incontro, dalla disponibilità a vedere negli altri mai un problema, ma un’opportunità. Questo vale soprattutto con i bambini e i giovani. Il programma della Fondazione CRT ci aiuterà ad andare ancora più in questa direzione, mettendo a disposizione nuovi spazi e occasioni di crescita, per creare maggiore coesione sociale e immaginare e costruire un quartiere diverso”.
L’iniziativa nasce dalla consapevolezza che la povertà educativa rappresenta oggi una delle principali sfide sociali del Paese. Secondo lo Studio Strategico sul contrasto alla povertà educativa, promosso da TEHA Group con il contributo di Fondazione CRT, nel 2025 il 22,6% degli italiani è a rischio di povertà o esclusione sociale, tra i valori più elevati dell’Unione Europea. I minori in povertà assoluta sono 1,3 milioni, in crescita del 47% negli ultimi dieci anni; l’Italia continua inoltre a registrare una quota elevata di giovani NEET e una mobilità sociale fortemente limitata: servono mediamente cinque generazioni perché chi nasce in una famiglia svantaggiata raggiunga il reddito medio nazionale.
Anche il Piemonte presenta criticità significative: il 15,9% dei minori vive in condizioni di povertà assoluta (Istat, 2023), il tasso di abbandono scolastico precoce è pari all’8,7% (Istat, 2024) e quasi un giovane su dieci (9,8%) non studia e non lavora (NEET) (Istat, 2024). Dati che confermano come la povertà educativa rappresenti una sfida concreta anche sul territorio regionale.
In questo scenario, la qualità degli spazi assume un valore educativo-sociale prima ancora che urbanistico. Diversi studi internazionali dimostrano che l’esposizione a spazi curati e a esperienze estetiche riduce lo stress fisico e migliora il benessere psicologico. Ricerche condotte dall’Università di Westminster o – in Italia – presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna dall’Università di Roma Tre, evidenziano positivi effetti diretti sulla capacità di attenzione e apprendimento. Su scala più ampia, il report internazionale “Clever Classrooms” dell’Università di Salford ha dimostrato che la qualità fisica degli ambienti scolastici può incidere fino al 16% sui progressi annuali degli studenti in lettura, scrittura e matematica.
Avigliana: un nuovo polo educativo per i giovani e le famiglie
Il primo intervento riguarda il complesso del Santuario Madonna dei Laghi di Avigliana, dove Fondazione CRT sostiene un articolato progetto sviluppato insieme all’Istituto Salesiano Agostino Richelmy e all’Associazione Giovanile Salesiana per il Territorio ETS.
L’iniziativa prevede la riqualificazione della Casa per Ferie e degli spazi del Santuario, attraverso interventi di adeguamento strutturale, restauro e rifunzionalizzazione, con l’obiettivo di trasformare il complesso in un moderno polo educativo e comunitario.
Accanto alla riqualificazione degli edifici prenderà forma il progetto “Costellazioni“, che raccoglie e mette a sistema le migliori esperienze educative sviluppate negli anni nei Centri Salesiani del Piemonte per il contrasto alla dispersione scolastica e alla povertà educativa. Il nuovo polo ospiterà laboratori, percorsi formativi, soggiorni residenziali, attività per le scuole, momenti dedicati alle famiglie, percorsi di orientamento e formazione degli educatori, diventando un punto di riferimento stabile per l’intero territorio.
Il progetto si inserisce in un contesto regionale nel quale la povertà educativa si manifesta con livelli di apprendimento insufficienti: alla fine della scuola secondaria di I grado, il 40% degli studenti non raggiunge i livelli minimi in italiano e il 41% in matematica.
L’intervento coinvolgerà complessivamente oltre 6.000 beneficiari, tra cui circa 2.500 giovani dagli 11 ai 19 anni, circa 1.400 famiglie, 400 docenti e oltre 1.450 membri delle comunità locali.
Torino: nuovi spazi di comunità nei quartieri Aurora e Barriera di Milano
Il secondo intervento interessa due dei quartieri torinesi maggiormente segnati da fragilità sociali, isolamento e disuguaglianze: Aurora-Porta Palazzo e Barriera di Milano. Qui la presenza di studenti con background migratorio arriva fino al 77,9% a Barriera di Milano e al 73% ad Aurora e la dispersione scolastica implicita può raggiungere il 53,6% (rispetto alla media cittadina del 10,5%). Aurora e Barriera di Milano sono incluse, per ragioni di sicurezza, nelle aree cittadine soggette a vigilanza rafforzata.
Insieme a Fondazione SERMIG e all’ Oratorio Maria Regina della Pace, la Fondazione CRT sostiene un progetto di rigenerazione che interesserà diversi spazi del quartiere, alcuni locali polifunzionali e l’ex Cinema Lanteri e che coinvolgerà circa 500 bambini e ragazzi.
Gli spazi ospiteranno attività educative, culturali, sportive e ricreative rivolte ai bambini e agli adolescenti, percorsi di doposcuola, sostegno scolastico, protagonismo giovanile, volontariato civico e animazione sociale. Parallelamente saranno sviluppati interventi di accompagnamento e sostegno alla genitorialità, con servizi dedicati ai nuclei familiari più fragili. I nuovi spazi saranno inoltre aperti all’intera cittadinanza e alla rete delle associazioni locali, con l’obiettivo di rafforzare le opportunità educative e le relazioni di comunità.
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