L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Attualità

La Bce alza i tassi: tornano al 2,50%, livelli più alti da un anno e mezzo

La decisione (scontata) della Banca centrale europea: ma non sarà l'ultimo aumento

di Martino Tursi -


Era scontato, per carità: ora è pure ufficiale: la Bce ha alzato ancora i tassi. Dopo già averlo fatto a giugno, nuovo avvitamento del costo del denaro da 25 punti base anche a settembre. E c’è, tra gli analisti, chi teme che non possa essere nemmeno l’ultimo da qui alla fine dell’anno. È stata la corsa dell’inflazione, arrivata al 3,3% in tutta Europa, a convincere i falchi (che, in realtà, le idee le hanno avute sempre fin troppo chiare) a scegliere di rendere più costoso l’accesso al credito e, in generale, il denaro. Adesso, però, si badi alla strategia Ue.

LEGGI TUTTE LE NEWS DI ECONOMIA

Bce alza i tassi: 2,50% a settembre

A Berlino non poteva andare diversamente. In trasferta nella capitale tedesca, i membri del board della Bce hanno scelto di alzare i tassi al 2,50%. È il livello più alto dal mese di aprile dell’anno scorso, quando la banca centrale li ridusse al 2,25%. Il petrolio è arrivato a 102 dollari al barile. E sta facendo alzare l’inflazione. Che, però, non è causata da una domanda impazzita, da un Continente tornato ricchissimo e spendaccione. Tutt’altro. Si tratta solo dell’effetto dismorfico dei prezzi impazziti di una materia prima, quella energetica, che è strategica. Insomma, sarà un bagno di sangue.


Torna alle notizie in home