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Esteri

Ceuta, furia Sanchez: “Sospendere Schengen? Scelta di pregiudizio e ignoranza”

Madrid replica a Roma: "Decisione contraria al più elementare buon senso"

di Cristiana Flaminio -


Spagna e Italia litigano su Ceuta. Come era fin troppo prevedibile, il caso dell’invasione nell’exclave spagnola in Marocco finisce a Bruxelles e il premier spagnolo Sanchez, in una lettera, ha messo nero su bianco le critiche ai governi che hanno attaccato Madrid e “isolato” il Paese iberico. I controlli alle frontiere, con la sospensione di Schengen disposta da Palazzo Chigi, ha già fatto scattare i primi controlli negli aeroporti nazionali. Ma la notizia è che, chiaramente, se ne dovrà parlare a Bruxelles. E tutti vogliono un incontro tra i ministro degli Interni dei vari Paesi per capire cosa sta succedendo e come reagire.

Il caso Ceuta, bagarre tra Spagna e Italia

Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha scritto una lettera in cui ha deplorato, dal suo punto di vista, la reazione “asimmetrica” dei partner Ue. “La reazione dei governi europei nelle ultime ore è stata piuttosto asimmetrica. La maggior parte ci ha mostrato il proprio sostegno e la propria solidarietà, offrendo assistenza. Altri, invece, hanno scelto di attaccare la Spagna e di chiederne l’esclusione temporanea dall’area Schengen”. Come l’Italia, per esempio. Ed è proprio il nostro Paese che finisce nel mirino del premier spagnolo. Spagna e Italia, la sfida si gioca a Ceuta. Non proprio in campo neutro.

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La stoccata a Roma

Sanchez ha proseguito: “Un simile atteggiamento, alimentato da pregiudizi, notizie false, ignoranza o interessi politici, non solo è contrario al diritto europeo, al diritto umanitario e ai principi di solidarietà  che ci uniscono”. Ovviamente, roba che valeva poco ai tempi in cui tutte le navi delle Ong, sostenute dai Paesi Ue, facevano approdare in Italia i profughi che nessuno di loro avrebbe accolto. Manco la Spagna. Sanchez, improvvisamente dall’altro lato della barricata, insiste: “Ciò è inoltre contrario agli interessi a lungo termine dell’Europa e al più elementare buon senso, poiché Ceuta non fa parte dello Spazio Schengen, poiché non vi sono praticamente migranti irregolari non rimpatriati e poiché la Spagna è, secondo Frontex, uno dei confini esterni meno permeabili dell’Unione europea, con un numero di ingressi irregolari pari alla metà  di quello registrato, ad esempio, in Italia negli ultimi anni (2021-2026)”.


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