Boomer in ostaggio della farmacia: arriva l’alert che libera i pugliesi
Un sistema digitale segnala in tempo reale l’equivalente più economico e mette fine ai sovrapprezzi nascosti
Negli ultimi anni la quotidianità dei boomer italiani è cambiata radicalmente e per una volta, non si parla dell’impatto del web e dei social sulle nostre vite, ma delle cose che facciamo sistematicamente ogni santo giorno.
Fino a ieri il tour classico comprendeva: caffè al bar, le news dal giornalaio e due parole con il panettiere prima di rientrare a casa. Oggi c’è una tappa obbligata che somiglia a un salto nel buio: la farmacia. Quando si entra si ha la sensazione che la carta di credito possa superare il limite mensile da un momento all’altro.
Farmaci da banco, integratori, spazzolini, caramelline balsamiche, occhiali da lettura e tanti altri prodotti che sono diventati indispensabili senza quasi accorgersene.
Quando i conti non tornano
Naturalmente si entra con l’intenzione di comprare solo ciò che è stato prescritto dal medico con ricetta. Ma, nonostante le precauzioni, al momento di pagare i conti non tornano. I due euro canonici della ricetta sono spesso accompagnati da un sovrapprezzo a nostro carico, dovuto al brand del farmaco che spesso è già nel sacchetto quando il farmacista – in buona fede – chiede se volevamo l’equivalente generico.
In alcune categorie le differenze possono arrivare a 10–30 euro per confezione, pur esistendo prodotti equivalenti senza costi aggiuntivi.
Alert digitale in Puglia
Per ovviare a questo problema, in Puglia è attivo da pochi giorni un nuovo alert digitale che, durante la prescrizione o la dispensazione dei farmaci, segnala automaticamente se esiste un equivalente meno costoso. Il sistema, integrato nel SIST usato da medici e farmacisti, riguarda i farmaci a brevetto scaduto presenti nella Lista di trasparenza AIFA: medicinali con lo stesso principio attivo ed efficacia, ma prezzi diversi.
Quando il farmaco scelto supera il prezzo rimborsato dal SSN, compare un messaggio che invita a valutare l’equivalente, senza limitare l’autonomia clinica.
Per una volta il Servizio Sanitario in Puglia diventa un esempio: introduce un sistema che riduce la spesa dei cittadini senza toccare l’efficacia delle cure, mostrando una strada che altre regioni potrebbero seguire.
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