La Bce scopre che in Europa si paga in contanti (e fa l’assist a Vannacci)
Toh, pure a Francoforte si sono accorti che nella Ue si paga cash. E Futuro Nazionale si prepara allo scontro (anche col centrodestra)
Per favore, non dite a quelle teste d’uovo della Bce che hanno fatto, sui contanti, l’ennesimo assist al generale Roberto Vannacci. Pure a Francoforte hanno scoperto l’ovvio. E cioè che i contanti restano, in tutta l’Europa e non solo nell’Italia che continua ad auto-dipingersi come il peggior bar di Caracas del Vecchio Continente, il mezzo di pagamento più utilizzato dai cittadini. Sissignori. Altro che obsolescenza delle banconote, altro che chiacchiere digitali. Certo, i mezzi di pagamento digitali viaggiano con trend percentuali di aumento impressionanti. Basti pensare ai pagamenti via smartphone, impennatisi dal 36 al 68 per cento. Ma il 92 per cento delle attività fisiche europee accetta i contanti. E si tratta di un dato che risulta addirittura superiore a quello di due anni fa: nel 2024, infatti, era il 90% dei negozi ad accettare soldi cash. Contestualmente, i pagamenti con le carte restano sui livelli soliti: all’88%.
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La Bce e il caso contanti
Adesso, direte voi, cosa c’entra Vannacci con l’ennesimo bagno di realtà, sui contanti, della Bce? Centra, eccome. Perché tutto fa brodo, anzi. Tutto fa campagna elettorale. E il tema dei contanti è uno di quelli agitati, con maggior forza e proprio in chiave anti-Bruxelles, dal generale e dalle forze sovraniste. Nel programma elettorale di Futuro Nazionale è scritto, a chiare lettere, che i limiti per i pagamenti in contanti è a 5mila euro. Un paletto che risale al Decreto Aiuti ter approvato a gennaio 2023. Di alzare ulteriormente l’asticella s’era già parlato. In particolare, era stata Fratelli d’Italia a presentare una proposta in tal senso durante il dibattito per la manovra 2026. Una sorta di compromesso: i pagamenti tra i 5001 e i 10mila euro, in contanti, sarebbero stati possibili a patto di pagare un’imposta di bollo da 500 euro. Una norma che tutto avrebbe fatto fuorché incentivare l’utilizzo delle banconote. E che, anzi, si sarebbe ritorta contro. E, difatti, non venne proprio presa in considerazione.
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Il tema dei limiti, la campagna (elettorale) sulle banconote
Ma attenzione che, come spesso accade quando si parla di cose Ue, la narrazione è fuorviante. L’Italia è tra i soli 12 Paesi che impongono restrizioni al contante. Nemmeno in Germania c’è. Chi vuol pagar cash per più di 10mila euro non ha che da mostrare un documento d’identità. Dicono: l’Italia è un Paese che ha problemi di riciclaggio. Eppure lo stesso limite tedesco vige anche a Malta, che ha avuto non pochi problemi in termini di trasparenza e riciclaggio. Segnatevi, dunque, queste novità. Adesso, a ridosso del Ferragosto, tutti tacciono. Ma alla ripresa delle ostilità, che avverrà molto prima di quanto vi attendiate, il tema dei contanti sarà uno dei punti decisivi branditi dall’armata del generale contro Bruxelles, e il centrodestra.
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