La stampa d'oltreoceano - per esempio Politico e la Cnn- nota come il linguaggio di Bessent ricalchi quasi simmetricamente gli avvertimenti presidenziali
La linea dura del Tesoro Usa: Bessent allinea il Tesoro all’agenda Trump e rinnova le minacce economiche all’Iran.
Bessent sull’Iran
Sulla scia dell’impostazione strategica dettata dalla Casa Bianca, il Segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha ribadito con fermezza la linea della “massima pressione” economica nei confronti di Teheran.
In perfetta sintonia con la retorica e la dottrina geopolitica di Donald Trum l’amministrazione americana. Torna a sventolare lo spauracchio di sanzioni devastanti contro l’economia iraniana e contro chiunque continui ad acquistare il suo petrolio.
La retorica del Tesoro Usa nel mirino della stampa statunitense
Le recenti uscite e i dossier aperti da Bessent sulle sanzioni internazionali hanno trovato ampio risalto nei principali media americani.
Il modello “Maximum Pressure 2.0”
Il Wall Street Journal e Bloomberg evidenziano come Bessent stia strutturando la politica sanzionatoria per prosciugare le entrate finanziarie di Teheran, puntando a strangolare l’export di greggio verso la Cina e le cosiddette “flotte fantasma” di petroliere.
L’eco delle parole di Trump
La stampa d’oltreoceano – per esempio Politico e la Cnn– nota come il linguaggio di Bessent ricalchi quasi simmetricamente gli avvertimenti presidenziali.
Per esempio, la minaccia esplicita di isolare dal sistema finanziario globale basato sul dollaro qualunque istituto bancario o entità terza che agevoli il commercio con il regime degli Ayatollah.
La morsa energetica e la guerra finanziaria
Al centro della strategia coordinata tra la Casa Bianca e il Dipartimento del Tesoro c’è l’obiettivo di ridurre a zero la capacità d’azione economica di Teheran nel Medio Oriente
Le strette secondarie sui buyer
Le misure previste, sanzioni punitive mirate verso le raffinerie indipendenti asiatiche che continuano a comprare greggio iraniano sottobanco.
Il blocco dei beni e dei canali d’incasso
All’esame il controllo capillare sulle triangolazioni finanziarie in Medio Oriente e Asia utilizzate per aggirare i blocchi sanzionatori esistenti.
La fermezza esibita da Bessent conferma come la leva economico-finanziaria sia considerata dall’amministrazione Usa lo strumento primario per costringere l’Iran alla resa strategica o a un drastico ridimensionamento delle sue ambizioni nell’area.