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Stop posti in piedi a Euro 2032, parla Abodi

Per la fase finale del torneo restano obbligatori i seggiolini singoli e numerati

di Giorgio Brescia -


Vietati posti in piedi a Euro 2032: le parole di Abodi e il nodo per gli stadi.

Stadi per Euro 2032, parla Abodi

Sugli spalti dei grandi tornei internazionali la regola resta vincolante: vietati posti in piedi ai Campionati Europei. A chiarirlo è stato il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, rispondendo a un’interrogazione parlamentare alla Camera.

Sebbene l’Uefa abbia recentemente concesso una deroga dopo le sperimentazioni del triennio 2022-2024 — autorizzando le aree per il tifo in piedi in alcune competizioni per club, dove consentito dalle norme nazionali —, questa deroga non vale per Euro 2032. Per la fase finale del torneo restano obbligatori i seggiolini singoli e numerati.

Il chiarimento

Il chiarimento di Abodi tocca da vicino i progetti di restyling degli stadi italiani, a partire dallo Stadio Luigi Ferraris di Genova. Per sostenere la candidatura a ospitare i match europei, la ristrutturazione del Ferraris non contempla posti in piedi, proprio per rispettare i criteri inderogabili imposti dall’Uefa.

Secondo Abodi la scelta per i club e le città è netta. O si partecipa ad Euro 2032 accettando il divieto dei posti in piedi, oppure si sceglie un percorso diverso uscendo dalla procedura europea per realizzare impianti con le nuove zone da tifo. Il ministro ha comunque aperto alla disponibilità di un tavolo di confronto con tutti i soggetti interessati per discutere della materia.

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