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Zelensky sanziona Masha e Orso: “Propaganda russa”

Kiev sanziona lo studio Animaccord e torna la polemica

di Cristiana Flaminio -


Zelensky sanziona Masha e Orso. Il cartone animato basato sull’omonima fiaba russa, amatissimo dai bambini di tutto il mondo, finisce all’indice in Ucraina. Perché, secondo quanto ha stabilito il governo di Kiev, rappresenterebbe uno strumento di propaganda russa. Il decreto, proprio dalla ministra alla Cultura Tetyana Berezhna, è stato firmato dal presidente Zelensky e impone sanzioni a carico di cinque persone che ruotano attorno allo studio Animaccord, che produce la serie.

Zelensky sanziona Masha e Orso

Il governo Zelensky, dunque, infligge sanzioni che finiranno dritte sul capo del fondatore, dello sceneggiatore e del regista di Masha e Orso. La ministra Berezhna ha scritto sul social X che la decisione “crea le basi giuridiche per bloccare i contenuti in Ucraina e coinvolgere le piattaforme internazionali per limitarne la monetizzazione e la distribuzione”. E ciò perché “non c’è posto per la propaganda russi sugli schermi dei bambini”. Il tema non è peregrino. Perché è da tempo che la serie animata è oggetto degli strali di analisti e opinionisti. E non solo in Ucraina, ma pure in Europa.

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Due biechi propagandisti del Cremlino?

Masha e Orso, prima di finire nel mirino delle sanzioni di Zelensky e dell’Ucraina, ci avevano pure provato a spiegare le loro ragioni. Di fronte alle polemiche, sempre più serrate, provenienti dal Regno Unito era stata pubblicata una puntata in cui i due simpatici protagonisti del cartoon respingevano al mittente la sanguinosa accusa di essere biechi propagandisti del Cremlino pronti a traviare le menti dei giovani virgulti occidentali. Una polemica simile, persino prima che scoppiasse la guerra tra Kiev e Mosca, aveva già occupato le pagine dei giornali italiani. Per colpa del fatto che Masha indossa un cappello da ufficiale dell’Armata Rossa nella sigla del cartone, finì per beccarsi della “filoputin” dall’intelligencjia nostrana.


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