Inondazione devastante in Nepal, centinaia di dispersi e villaggi cancellati dalla piena
Valanghe di ghiaccio e frane in quota scatenano la piena che travolge le valli himalayane
NEPAL INONDAZIONE
Una potente inondazione ha colpito il nord del Nepal, travolgendo i distretti montani di Rasuwa e Nuwakot. Le acque hanno trasformato le valli himalayane in un corridoio di fango e detriti. Case, ponti e strade sono stati spazzati via in pochi minuti. Le immagini mostrano villaggi cancellati e infrastrutture idroelettriche ridotte a cumuli di rottami. Il fiume Koshi è diventato un torrente di distruzione. Anche il Trishuli ha rotto gli argini naturali, trascinando mezzi pesanti e materiali da costruzione. Le comunità locali parlano di un evento mai visto negli ultimi anni.
Morti e dispersi, numeri in continuo aggiornamento
Il bilancio nel Nord del Nepal è drammatico. Le autorità confermano decine di morti. Il numero dei dispersi supera le trecento persone. Tra loro ci sono lavoratori locali, agenti di polizia e molti turisti stranieri. Le stime indicano oltre duecento visitatori internazionali coinvolti nella zona. La presenza italiana è monitorata con attenzione. Circa novanta connazionali risultano registrati nell’area. Due italiani sono bloccati ma in contatto con le autorità e non risultano feriti. Le operazioni di verifica proseguono senza sosta.
Le cause della piena improvvisa in Nepal
L’inondazione sarebbe stata provocata da una frana di roccia e ghiaccio in territorio tibetano. La frana ha bloccato il corso del Bhote Koshi, creando un enorme accumulo di acqua. Quando la barriera naturale ha ceduto, la massa si è riversata a valle con una forza incontrollabile. Gli esperti parlano di un fenomeno legato a una frana glaciale. Questo tipo di evento può generare piene improvvise e devastanti. La dinamica è compatibile con quanto osservato nelle ore successive al crollo.
Danni alle infrastrutture e blackout diffusi
La piena ha distrutto strade e ponti. Molte vie di accesso ai villaggi sono interrotte. Le centrali idroelettriche lungo i fiumi colpiti hanno subito danni gravi. La rete elettrica nazionale ha perso una parte importante della capacità di produzione. Il blackout interessa diversi distretti. Le squadre tecniche lavorano per ripristinare almeno le linee essenziali. La mancanza di energia complica la gestione dei soccorsi e delle comunicazioni.
Soccorsi ostacolati dal terreno e dall’acqua
Le operazioni di ricerca sono difficili. Gli elicotteri non riescono ad avvicinarsi alle zone più colpite. Il livello dell’acqua resta alto. Le squadre di emergenza del Nepal avanzano tra frane e fango. L’allerta per nuove colate rimane elevata.
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