Corruzione choc a Kiev, indagata Iryna Mudra, ex vicecapo dell’ufficio di Zelensky
Scandalo ai vertici, la ex vicecapo di Zelensky finisce sotto indagine per sospetto riciclaggio di denaro.
@ANSAfoto
Un nuovo terremoto politico colpisce Kiev. La protagonista è Iryna Mudra, 51 anni, ex vicecapo dell’Ufficio del presidente Zelensky e figura centrale dell’apparato istituzionale ucraino. Il suo nome compare nella maxioperazione anticorruzione battezzata “Forrest Gump” che punta a smantellare un sistema di riciclaggio di denaro legato alla Sense Bank, banca statale già finita sotto i riflettori. La Mudra è stata perquisita all’alba dagli investigatori anticorruzione e subito rimossa dall’incarico. Il caso ha aperto una crepa visibile nel cuore del potere ucraino, perché coinvolge una delle funzionarie più influenti dell’entourage presidenziale.
Indagata ma non arrestata
Nei primi minuti dopo il blitz, alcuni media hanno parlato di arresto. In realtà, al momento, Mudra risulta indagata, sottoposta a perquisizione e destinataria di una notifica di sospetto, l’equivalente di un avviso di garanzia. La stessa Iryna Mudra ha chiarito pubblicamente di non essere stata arrestata. Ha spiegato di prepararsi all’udienza in tribunale e ha contestato la diffusione di frammenti di conversazioni che, a suo dire, sarebbero stati estrapolati dal contesto.
Le accuse e il nodo Sense Bank
Secondo gli inquirenti, Mudra sarebbe collegata a un presunto meccanismo di riciclaggio che ruota attorno alla Sense Bank. Il denaro, pari a decine di milioni, sarebbe stato utilizzato anche per coprire la cauzione di figure di primo piano indagate per corruzione nel settore energetico. In alcune intercettazioni, attribuite alla ex vicecapo dell’Ufficio presidenziale, si sente parlare della possibilità di influenzare la scelta dei vertici anticorruzione, con riferimenti alla riconferma del procuratore capo. Frasi che alimentano i sospetti su un tentativo di condizionare gli organismi di controllo.
Perché il caso Mudra è esplosivo per Zelensky
Prima dello scandalo, Mudra era considerata una pedina chiave nella strategia legale internazionale di Kiev. Si occupava di dossier sensibili come la confisca dei beni russi congelati e il progetto di Tribunale speciale per i crimini di aggressione. Il suo coinvolgimento in un’indagine per corruzione ai vertici dello Stato arriva in un momento delicato per Zelensky, già sotto pressione per altre inchieste interne. La rimozione immediata di Mudra segnala la volontà di prendere le distanze, ma conferma anche quanto il caso sia politicamente esplosivo.
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