L'identità: Storie, volti e voci al femminile Poltrone Rosse



Cronaca

Fine vita a Milano: la prima volta con il Ssn

Il percorso si è snodato attraverso una complessa sequenza di passaggi amministrativi e giudiziari durata complessivamente 290 giorni

di Angelo Vitale -

Domenico, malato di sclerosi multipla, dal 2009 attendeva una risposta per accedere al suicidio assistito


Sclerosi multipla e fine vita: la cronologia e i passaggi del caso Domenico Zuccarella. Ecco cosa è accaduto.

Fine vita a Milano

Domenico Zuccarella, 59 anni, affetto da sclerosi multipla secondariamente progressiva, è deceduto il 25 agosto ricorrendo al suicidio medicalmente assistito.

È la terza persona in Lombardia ad accedere alla morte volontaria. Ma rappresenta il primo caso in cui il Servizio Sanitario Regionale lombardo ha preso in carico l’intero processo attuativo. Lo ha fatto dall’individuazione del luogo all’assistenza del personale sanitario volontario, fino alla fornitura del farmaco e della strumentazione per l’autosomministrazione.

Il percorso si è snodato attraverso una complessa sequenza di passaggi amministrativi e giudiziari durata complessivamente 290 giorni (oltre 9 mesi), a fronte del limite massimo di 145 giorni previsto dalle linee guida regionali del 13 maggio 2026.

La cronologia dettagliata della vicenda

8 novembre 2025, la richiesta iniziale. Domenico Zuccarella invia la domanda formale per l’accesso al suicidio medicalmente assistito all’ASST Ovest Milanese.

18 maggio 2026, il parere della Commissione medica. Dopo oltre sei mesi, la Commissione medica multidisciplinare dell’ASST conclude e sottoscrive la propria relazione. A maggioranza, accerta la sussistenza dei quattro requisiti previsti dalla sentenza della Corte Costituzionale (Capato) e definisce le modalità operative (farmaci, dosaggi e meccanismo di autosomministrazione).

20 maggio 2026, la trasmissione al Comitato etico. L’ASST invia la relazione finale al Comitato etico per il prescritto parere.

Fine maggio 2026, il ricorso d’urgenza in Tribunale. Di fronte al protrarsi delle tempistiche, il collegio legale coordinato dall’avvocata Filomena Gallo (Associazione Luca Coscioni) deposita un ricorso d’urgenza al Tribunale per ordinare la conclusione rapida dell’iter e l’organizzazione concerta della fase esecutiva.

23 giugno 2026, l’udienza e la testimonianza. Nel corso dell’udienza giudiziaria, Zuccarella dichiara direttamente al giudice la sofferenza causata dai ritardi (“Sono stanco, non ne posso più”).

25 giugno 2026, la richiesta di approfondimento.L’ASST comunica di aver ricevuto dal Comitato etico un’istanza per effettuare ulteriori verifiche cliniche sulle condizioni del paziente.

25 agosto 2026, l’attuazione del suicidio assistito.Completati gli accertamenti e organizzata l’assistenza, la procedura viene eseguita all’interno delle strutture del servizio sanitario pubblico.

Gli strumenti di tutela attivati e la donazione alla ricerca

Durante tutto l’iter, la piena capacità di autodeterminazione e scelta di Domenico Zuccarella è stata affiancata da diversi presidi di tutela istituzionale e legale.

Un amministratore di sostegno ha supportato la gestione degli adempimenti burocratici e amministrativi.

L’Ufficio di Pubblica Tutela Ovest Milanese, coinvolto per segnalare e formalizzare i reiterati ritardi procedurali.

Il ricorso giudiziario d’urgenza, per vincolare l’azienda sanitaria al rispetto delle verifiche e all’esecuzione della prestazione.

Oltre a confermare la propria volontà sul fine vita, Zuccarella ha disposto l’attivazione della procedura legale per la donazione del proprio corpo alla ricerca scientifica.

Leggi tutte le news sul Fine vita


Torna alle notizie in home