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Minori scomparsi: in 1000 non tornano più a casa

Una sparizione perenne. Cancellati per sempre dalla società, vana ogni eventuale richiesta di aiuto

di Giorgio Brescia -


Minori scomparsi, ieri ventidue anni esatti da quel drammatico pomeriggio del 2004 a Mazara del Vallo quando sparì Denise Pipitone: il suo volto continua a sollevare interrogativi e aspettative.

Ogni giorno in Italia scompaiono 64 minori

E’ il simbolo di una sete di giustizia che il tempo non può spegnere. Dietro quel fermo immagine collettivo, un abisso quotidiano, silenzioso e spaventoso. Denise come la punta visibile di un iceberg immenso: una piaga che ogni giorno inghiotte decine di bambini, trasformandoli in fantasmi burocratici.

Ogni giorno in Italia scompaiono 64 minori, trasformandoli in “bambini invisibili”. I dati più recenti delineano uno scenario spaventoso, una vera e propria emergenza nazionale che si consuma nell’ombra delle nostre città.

Secondo le rilevazioni ufficiali, solo nel 2025 si sono registrate 17mila denunce di scomparsa di minori in Italia: una cifra impressionante, equivalente a un’intera piccola città che svanisce nel nulla dall’oggi al domani.

I numeri

Questo dato si inserisce in un trend in costante crescita, confermato anche dalle 8.143 denunce registrate nel solo primo semestre del 2024. Ma la vera ferita del sistema risiede in un drammatico divario a due velocità, dove la nazionalità di chi scompare determina tragicamente il confine tra la salvezza e l’oblio permanente.

Se per i minori italiani il tasso di ritrovamento si attesta sull’80-85%, per i minori stranieri la percentuale crolla drasticamente ad appena il 25-30%. Quasi il 70% di questi ragazzi svanisce per sempre dai radar dello Stato. Si tratta in gran parte di minori stranieri non accompagnati.

Adolescenti soli, giunti in Italia senza figure adulte di riferimento e carichi di gravi traumi. Per lo Stato rimangono spesso semplici pratiche burocratiche, per la criminalità organizzata rappresentano una preziosa risorsa flessibile, a basso costo e facilmente sostituibile.

Mille minori italiani non tornano più a casa

Ma che fine fanno, poi, quei 900/1200 minori italiani che ogni anno non fanno ritorno? Tra le ipotesi , quella di un dramma intimo senza ritorno: una fuga per sfuggire al peso delle aspettative familiari o sociali.

In questa fragilità, pure l’insidia della minaccia del cyber-grooming. Predatori digitali che, attraverso la sextortion e il ricatto online, annullano l’autorità dei genitori e spingono le vittime in una sottomissione psicologica totale.

Adolescenti prigionieri della vergogna: un muro invisibile che rende il ritorno a casa un ostacolo insormontabile. Una sparizione perenne. Cancellati per sempre dalla società, vana ogni eventuale richiesta di aiuto.

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