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Cronaca

Militari in Futuro nazionale: parte un’inchiesta

Il richiamo della Procura alle "notizie estratte da autorevoli organi di stampa estera"

di Dave Hill Cirio -

Roberto Vannacci


Militari in Futuro Nazionale: l’esposto, le trame europee e i paletti della Procura Militare. L’iniziativa avviata dalla Procura Militare di Roma nasce da una precisa sequenza di atti formali e violazioni normative ipotizzate nel dettagliato esposto presentato dal Sindacato dei Militari.

L’esposto sui militari in Fn

La decisione della magistratura con le stellette di aprire accertamenti preliminari punta a fare luce sulle condotte e sul ruolo attivo di personale in servizio all’interno del movimento Futuro Nazionale, la formazione politica promossa dal generale Roberto Vannacci.

La radice giuridica del provvedimento risiede nelle norme stringenti che regolano il rapporto tra status militare e militanza politica istituzionale. Il Codice dell’Ordinamento Militare impone infatti precisi limiti e doveri di neutralità al personale in servizio attivo.

Sebbene la giurisprudenza costituzionale e la legge abbiano riconosciuto la libertà di espressione del pensiero e l’esercizio dei diritti politici ai cittadini in divisa, restano tassativamente vietati l’accesso a cariche direttive nei partiti, la costituzione di nuclei politici organizzati e l’uso dello status per propaganda.

L’alert estero

L’esposto del Sindacato dei Militari e il richiamo della Procura alle “notizie estratte da autorevoli organi di stampa estera” sollecitano l’autorità giudiziaria a verificare un quadro ben più ampio di una semplice infrazione formale.

Le inchieste internazionali hanno infatti documentato il progressivo saldarsi del movimento con le frange più estreme del sovranismo europeo. A preoccupare gli analisti esteri è la presenza di quadri operativi delle Forze Armate all’interno di una formazione che strizza l’occhio alla destra radicale continentale e promuove posizioni apertamente critiche verso l’impianto euro-atlantico.

È proprio la paventata costituzione di una “mina” ideologica e politica all’interno degli ambienti Nato a far scattare i campanelli d’allarme internazionali.

La prospettiva che appartenenti alle Forze Armate — vincolati dal giuramento di fedeltà alle istituzioni e inseriti nelle catene di comando dell’Alleanza Atlantica — facciano rete con movimenti euro-scettici ed eversivi incrina la percezione di affidabilità del Paese agli occhi degli alleati.

L’indagine della magistratura militare servirà a stabilire se tali condotte costituiscano la violazione dei doveri di neutralità o la costituzione di associazioni non consentite, tracciando un confine netto tra libera opinione e incompatibilità strategica della divisa.

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