Shalimar conquista Venezia con la sua battaglia di colori
Venezia 83 accende i riflettori sul cinema, mentre nei palazzi della città l’arte contemporanea si prende una parte della scena. A imporsi tra gli appuntamenti della settimana è “Harmony”, il progetto dell’artista saudita Shalimar Hassan Abbas Sharbatly, che ha richiamato a Palazzo Donà dalle Rose e nello spazio BIAS Isola d’Arte collezionisti e appassionati arrivati in Laguna per il vernissage.
Fondatrice del movimento “Moving Art”, Shalimar ha scelto da tempo di liberare la pittura dai supporti consueti, lavorando su automobili, motociclette e oggetti di design. Al centro della sua ricerca c’è quella che definisce una battaglia ideale tra i colori, nella quale tonalità apparentemente inconciliabili finiscono per trovare un equilibrio. “Harmony” porta questa ricerca verso una riflessione sulle fratture personali, familiari e culturali, affidando alla pittura il compito di ricomporle attraverso accostamenti cromatici audaci.
La storia artistica di Shalimar comincia prestissimo, quando dipinge già a tre anni, e negli anni conquista una dimensione internazionale. Nel 2015 la sua opera “The Kiss” viene scelta come immagine promozionale di “Art Shopping” al Louvre di Parigi. L’anno successivo una sezione della manifestazione accoglie una collezione di suoi lavori riprodotti su porcellane, colonne e sculture ready-made. A Venezia la stessa idea acquista una nuova cornice, mentre il cinema riempie il Lido e l’arte contemporanea conquista palazzi e spazi della città.
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