Il campo largo cerca un leader. La foto c’è, la squadra no
La fotografia è stata fatta. Martedì sera, alla festa di Avs a Roma, Schlein, Conte, Fratoianni e Bonelli si sono presentati insieme sul palco. Adesso però bisogna capire cosa c’è davvero dietro quell’istantanea: il problema del centrosinistra non è più dimostrare che può stare insieme per una serata. È capire se è in grado di scegliere un candidato per Palazzo Chigi, stilare un programma e schierare una formazione.
Allora, la leadership è ancora tutta da decidere, le primarie restano sul tavolo e appena si parla di allargare il perimetro, torna il nome che mette tutti d’accordo soltanto su una cosa: creare divisioni. Cioè Matteo Renzi. Conte non lo vuole, Fratoianni lo guarda con diffidenza, Schlein non chiude la porta. E lui, naturalmente, quella porta continua a tenerla aperta: la sua tesi è che senza un centro riformista si rischia di non vincere.
E qui entra in scena Alessandro Onorato che, in fatto di ambizione, ne ha tanta quanto l’ex premier. Il suo Progetto civico Italia vuole occupare proprio quello spazio e non certo in posizione da comprimario: l’assessore romano che lancia la sfida a Renzi dichiarando “impossibile” ogni accordo è diventato il crocevia di un gioco di veti incrociati.
Onorato è infatti una sponda perfetta per Conte, che raccoglie l’assist usandola come scudo politico per frenare le ambizioni del leader di Italia Viva e spostare l’equilibrio del centro progressista verso figure civiche a lui più affini. Il paradosso è evidente: il campo largo nasce per allargarsi, ma passa gran parte del suo tempo a discutere chi può entrarci e chi no.
Dice di voler costruire un’alternativa a Meloni, ma anche sul programma le convergenze non sono certo risolte. La domanda è molto semplice: il campo largo vuole davvero vincere o vuole prima decidere chi deve stare fuori? Quella che vediamo non è ancora una coalizione con una visione e pronta a governare. È una coalizione che sta ancora decidendo chi può salire sul treno. Il problema è che, prima o poi, il treno parte.
Torna alle notizie in home