Sicurezza, Tiani (Siap) affonda il colpo: “Crosetto chiarisca”
La contrarietà del sindacato di polizia all'estensione dei poteri dell'operazione "Strade Sicure" è totale
Impiego dei militari nella sicurezza: il Siap affonda il colpo sulle proposte di Crosetto. «Ci preoccupa il clima del dibattito sull’impiego dei militari nella sicurezza pubblica. Crosetto chiarisca quali nuovi compiti intenda attribuire loro. Nel rispetto delle Forze armate, devono restare ferme la direzione civile e le prerogative del capo della Polizia, dei prefetti, dei questori e delle autorità locali di pubblica sicurezza previste dalla legge 121 del 1981».
“Crosetto chiarisca”
Con questa dura e circostanziata presa di posizione, Giuseppe Tiani, segretario generale del Sindacato Italiano Appartenenti Polizia, interviene sui recenti orientamenti del ministero della Difesa. Crosetto aveva proposto di ampliare le funzioni operative dei contingenti delle Forze Armate impiegati nelle città italiane.
Le priorità d’investimento e lo stop a “Strade Sicure” con compiti autonomi
Il vertice del Siap traccia una linea netta di demarcazione tra le competenze dell’autorità di pubblica sicurezza civile e la funzione militare. E chiede un’inversione di rotta sulla destinazione dei fondi pubblici.
«Le priorità della spesa pubblica siano la realizzazione di nuove scuole di formazione di polizia, il potenziamento delle esistenti e le assunzioni per ampliare gli organici e colmare le carenze di personale», avverte Tiani.
La contrarietà del sindacato di polizia all’estensione dei poteri dell’operazione “Strade Sicure” è totale: «Siamo fermamente contrari ad ampliare le funzioni di polizia dei militari di Strade Sicure oltre il concorso previsto dalla legge, affidando loro compiti autonomi di vigilanza dinamica e controllo del territorio».
L’appello a Piantedosi e Forza Italia contro la “militarizzazione”
Nelle battute finali dell’intervento, la leadership del Siap invita alla riflessione l’esecutivo e la maggioranza, lanciando un monito in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
«Ci appelliamo alla sensibilità istituzionale del ministro Piantedosi e alla sua cultura civile della pubblica sicurezza. Confidiamo nei valori di libertà e nella cultura politica liberale e cattolico-popolare di Forza Italia», conclude Giuseppe Tiani. «La competizione elettorale non diventi il pretesto per militarizzare il territorio e alterare un sistema che ha ottenuto risultati storici straordinari contro terrorismo e mafie».
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